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Diga di Campolattaro, ricorso su requisiti fa saltare la manifestazione di interesse per l’incarico di ingegnere responsabile
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2 mesi fasu
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La manifestazione di interesse per l’affidamento dell’incarico di Ingegnere Responsabile della Diga di Campolattaro è stata ufficialmente revocata. A sancirlo è una Determina dirigenziale della Provincia di Benevento, che nella giornata di ieri ha deciso di fare un passo indietro – momentaneo – non per vizi di legittimità dell’atto, ma per ragioni di opportunità amministrativa e di prevenzione del contenzioso.
La procedura trae origine dalla necessità, in capo all’Azienda Speciale ASEA, soggetto gestore della diga di Campolattaro, di procedere all’individuazione di un professionista esterno cui affidare l’incarico di Ingegnere Responsabile della diga, figura obbligatoria e strategica per la sicurezza dell’invaso. L’affidamento, in base alla normativa vigente, doveva avvenire tramite affidamento diretto ai sensi dell’art. 50, comma 1, lettera b) del D.Lgs. 36/2023.
In forza di una specifica convenzione, le funzioni di Stazione Unica Appaltante sono state delegate alla Provincia di Benevento, soggetto qualificato, che ha pubblicato un avviso pubblico di manifestazione di interesse sul proprio sito istituzionale e sulla piattaforma telematica di e-procurement, nonché sul sito dell’ASEA. L’incarico prevedeva una durata fino al 31 dicembre 2028 e un compenso mensile pari a 2.500 euro. Alla scadenza del termine, fissata al 15 gennaio 2026, erano pervenute sei candidature.
Proprio il giorno della scadenza, uno dei candidati, tramite il proprio legale, ha presentato alla Provincia di Benevento un’istanza di autotutela, sollevando forti perplessità sui requisiti di partecipazione previsti dall’avviso. In particolare, sono stati contestati: l’obbligo di iscrizione all’Albo degli Ingegneri da almeno dieci anni; la richiesta di una esperienza professionale decennale specifica nel settore delle dighe.
Secondo l’istanza del legale, tali requisiti sarebbero risultati sproporzionati e restrittivi della concorrenza, in contrasto con i principi di pertinenza, proporzionalità e favor partecipationis sanciti dal nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) e non espressamente previsti né dall’art. 100 dello stesso decreto né dalla normativa speciale di settore (D.M. 94/2024). L’operatore economico ha quindi chiesto l’annullamento dell’avviso e la sua ripubblicazione in una forma ritenuta maggiormente conforme al quadro normativo.
A fronte dell’istanza, l’ASEA, attraverso il Responsabile Unico del Procedimento, ha invitato formalmente la Provincia di Benevento a valutare le censure e ad assumere le conseguenti determinazioni. Da qui il provvedimento finale, nel quale la Provincia chiarisce un punto centrale: l’avviso originario non viene ritenuto illegittimo. Al contrario, l’Amministrazione ribadisce che i requisiti erano stati pensati per individuare un profilo di altissima specializzazione, coerente con la delicatezza dell’incarico e con la rilevanza strategica della diga di Campolattaro. Inoltre, viene sottolineato come la procedura, trattandosi di affidamento diretto, conservi una natura fiduciaria e semplificata, non assimilabile a una gara ordinaria.
Tuttavia, proprio questa natura e il preminente interesse pubblico alla rapida individuazione dell’Ingegnere Responsabile hanno indotto l’Ente a una scelta di prudenza.
L’Ente ha quindi deciso di procedere alla revoca in autotutela dell’avviso, non come ammissione di un vizio, ma come scelta di merito amministrativo. L’obiettivo dichiarato è evitare che un eventuale ricorso giurisdizionale possa rallentare l’iter, compromettendo la tempestiva nomina di una figura indispensabile per la sicurezza pubblica e la continuità della gestione della diga.
Nel provvedimento si evidenzia come un contenzioso avrebbe potuto generare incertezze, sospensioni e ritardi incompatibili con le esigenze operative dell’invaso, esponendo l’Amministrazione e il territorio a criticità non sostenibili.
La procedura verrà dunque riavviata in tempi brevi, con la pubblicazione di un nuovo avviso. Prima, però, l’Amministrazione procederà a una ridefinizione dell’inquadramento normativo e dei presupposti motivazionali, con particolare attenzione alla qualificazione dell’incarico come affidamento diretto fiduciario, così da garantire la massima linearità dell’azione amministrativa ed evitare nuove contestazioni.
Nel frattempo, la Provincia ha disposto la notifica del provvedimento di revoca a tutti e sei i candidati, chiarendo che la partecipazione alla precedente manifestazione di interesse non costituisce titolo preferenziale né diritto all’affidamento futuro.
In sintesi, la manifestazione di interesse “salta” a causa del ricorso presentato da un candidato, ma la revoca non rappresenta una bocciatura dell’operato amministrativo. Al contrario, la Provincia di Benevento rivendica la legittimità delle proprie scelte e motiva il passo indietro come una decisione strategica, finalizzata a tutelare l’interesse pubblico, evitare ostacoli procedurali e assicurare, nel più breve tempo possibile, una gestione sicura e continuativa della diga di Campolattaro.

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