SANNIO
San Salvatore Telesino, raccolti più di 7mila euro per la Fondazione Telethon
Ascolta la lettura dell'articolo
Un risultato record per la Fondazione Telethon che, con il sostegno dei soci del Centro Sociale Polivalente “L’Età d’Oro della Vita” APS di San Salvatore Telesino, chiude il 2025 con una raccolta fondi di 7.300 euro da destinare alle malattie genetiche rare.
Ieri, nella sede del Centro Sociale presieduto dall’inarrestabile Paolo Malatesta, sono stati consegnati i fondi raccolti a San Salvatore Telesino, Castelvenere e in alcuni comuni limitrofi ad Agostino Annunziata, Coordinatore Telethon delle province di Avellino e Benevento.
«Un euro alla volta, anno dopo anno, trasformiamo la vostra generosità in ricerca di eccellenza», dichiara Agostino Annunziata. «Ciò avverrà anche con queste donazioni raccolte nel corso del 2025 dal nostro amico Paolo Malatesta e da tutti i soci del Centro Sociale di San Salvatore Telesino. Infatti molto presto, grazie ai frequenti bandi indetti da Fondazione Telethon, anche questi soldi saranno utilizzati per finanziare i migliori progetti di ricerca sulle malattie genetiche rare. Esattamente come è avvenuto per gli oltre 2.300.000 euro raccolti in questi anni dai volontari delle province irpine e sannite».
Grande soddisfazione nel centro telesino, che chiude con una raccolta di grande successo, confermando come i donatori della Valle Telesina non abbiano lasciato Telethon sola davanti alla responsabilità di voler produrre e distribuire quei farmaci che l’industria farmaceutica abbandona perché non profittevoli.
«È stato un appuntamento con il Coordinatore Agostino Annunziata che ci ha permesso di raccontare il valore e la storia delle famiglie di San Salvatore Telesino», afferma il Consigliere Comunale di San Salvatore Telesino, Stefano Avitabile. «Un traguardo che appartiene al lavoro del Presidente Malatesta e a tutti coloro del Centro Sociale Polivalente “L’Età d’Oro della Vita” APS che hanno fornito il prezioso contributo per la raccolta. Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza i generosi donatori e gli instancabili volontari», conclude l’Amministratore Comunale.
«La ricerca è futuro. La ricerca è vita», chiosa Paolo Malatesta, Presidente de “L’Età d’Oro della Vita”. «Grazie a queste preziose donazioni sono state studiate centinaia e centinaia di malattie genetiche rare, fatte nuove diagnosi, trovate nuove cure e salvate centinaia di bambini in tutto il mondo. Sono orgoglioso del risultato raggiunto e ringrazio tutti coloro che hanno sostenuto questa raccolta, ma soprattutto i donatori: tanti e generosi. Grazie!».



