Associazioni
Benevento, grande partecipazione al secondo appuntamento del Festival dei Linguaggi Universali
Ascolta la lettura dell'articolo
Sala ricca di studenti e docenti per il secondo incontro del Festival dei Linguaggi Universali, che ha ospitato la scrittrice Deborah Gambetta, autrice del volume Incompletezza. Una storia di Kurt Gödel (Ponte alle Grazie, 2024).
Al centro della lezione, la figura del grande matematico e logico Kurt Gödel, tra i protagonisti della rivoluzione del pensiero scientifico del Novecento, e la sfida di raccontarne la vita e le idee attraverso un linguaggio narrativo capace di rendere la “letterarietà che si nasconde dietro la matematica”.
La scrittrice ha dialogato con il prof. Angelo Mancini, che ha analizzato la personalità e l’opera di Gödel sotto il profilo filosofico, soffermandosi sul modo in cui il matematico ha posto interrogativi profondi sulla natura della verità matematica, della mente umana e del meccanicismo. Mancini ha evidenziato come le scoperte di Gödel abbiano avuto un impatto decisivo non solo sulla matematica, ma anche sulla filosofia, l’informatica e la fisica, mostrando la distinzione — cruciale — tra verità e dimostrabilità.
Nel corso del pomeriggio, diverse voci istituzionali hanno contribuito a sottolineare il valore del Festival per il territorio e per il mondo della formazione. La Presidente dell’Associazione Note di Classe – Linguaggi Universali Domenica Di Sorbo ha sottolineato la visione culturale che anima il Festival:
«Il nostro intento è mostrare come i linguaggi possano dialogare ben oltre i confini disciplinari. La matematica, la narrazione, la musica, la filosofia: ciascuno apre un varco verso la comprensione del mondo. Vedere tanti studenti e docenti partecipare con attenzione e curiosità ci conferma che la cultura è un territorio vivo e condivisibile».
Il Prorettore dell’Università del Sannio Nicola Fontana ha evidenziato l’importanza di creare ponti tra scuole, università e associazioni nel nome della cultura scientifica e dei linguaggi condivisi.
Anche questa seconda Lezione ha visto una forte partecipazione da parte degli studenti e docenti delle scuole del Sannio, che hanno seguito con attenzione e curiosità il dialogo tra logica, narrazione e filosofia, confermando la vocazione del Festival: rendere la matematica un linguaggio vivo, accessibile e interdisciplinare.
Al termine dell’incontro, la conclusione è stata affidata alla Presidente della Mathesis di Benevento, Teresa Marchese, che ha sottolineato come «la matematica sia presente in tutte le discipline» e come il libro di Deborah Gambetta lo dimostri «sia nei contenuti che nella voce che li racconta».
Marchese ha evidenziato come l’autrice si sia avvicinata a un sapere apparentemente distante dalla propria formazione, e come «entusiasmo e desiderio autentico di conoscere» le abbiano permesso di attraversare un territorio nuovo, trovando nella matematica una forma di narrazione capace di dialogare con filosofia e letteratura.
La partecipazione al Festival rientra nei percorsi di formazione docenti (piattaforma SOFIA – MIM) e nei percorsi di orientamento e di formazione scuola-lavoro (ex PCTO) per alunni e studenti. Agli iscritti viene rilasciato un attestato di partecipazione valido ai fini formativi e orientativi.
Il Festival prosegue il 30 gennaio con l’ultimo appuntamento dedicato al rapporto tra Cinema e Matematica, a cura del prof. Gianni Bosi dell’Università degli Studi di Trieste.



