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Musica e rieducazione in carcere, l’iniziativa AIGA alla Casa Circondariale di Benevento
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Un momento di musica, condivisione e riflessione all’interno della Casa Circondariale di Benevento, dove nella giornata di oggi si è svolto un evento promosso dalla sezione AIGA di Benevento, nell’ambito delle attività finalizzate alla rieducazione e al recupero sociale delle persone detenute.
L’iniziativa, organizzata attraverso l’organismo ONAC dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati, ha visto l’esibizione del rapper sannita Alessandro Girardi, in arte Mooncler, che per circa due ore ha accompagnato i detenuti in un’esperienza musicale capace di interrompere la routine quotidiana della vita carceraria, offrendo un’occasione di svago e partecipazione emotiva.
Alla manifestazione ha preso parte una delegazione AIGA composta dalla componente del Dipartimento Nazionale dell’Esecuzione della Pena, avv. Antonella Mazzone, dal presidente della sezione di Benevento, avv. Francesco Capuozzo, e dalla socia avv. Gaia Lavorgna. Presente anche il presidente della Camera Penale di Benevento, avv. Nico Salomone, a testimonianza dell’attenzione del mondo forense verso le tematiche carcerarie.
La delegazione è stata accolta dalla direttrice della Casa Circondariale di Benevento, Marianna Adanti, che guida l’istituto penitenziario sannita, in un clima di collaborazione e rispetto istituzionale.
«Un’esperienza straordinaria sotto il profilo professionale e umano – sottolinea AIGA Benevento –. Occasioni come queste consentono di acquisire una conoscenza diretta delle problematiche che caratterizzano le strutture carcerarie e, al contempo, di favorire il recupero sociale del detenuto attraverso strumenti come la musica e l’arte».
In un contesto storico in cui il tema delle carceri assume un rilievo sempre più centrale, non solo giuridico ma anche sociale, l’AIGA di Benevento rinnova il proprio impegno a garantire una presenza costante e una collaborazione attiva con le strutture penitenziarie, promuovendo attività ricreative e rieducative e facendosi portatrice di proposte concrete da sottoporre alle sedi istituzionali.
L’obiettivo – conclude l’associazione – è contribuire a rispondere alle crescenti criticità del sistema penitenziario italiano, nella consapevolezza dell’urgenza di una riforma strutturale capace di coniugare sicurezza, dignità e reale funzione rieducativa della pena.




