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Coldiretti Benevento: confronto con gli allevatori di bovini da latte sulle criticità del comparto lattiero-caseario sannita
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Coldiretti Benevento ha promosso un incontro con gli allevatori di bovini da latte del territorio sannita per fare il punto sulle principali difficoltà che stanno interessando il comparto lattiero-caseario e per individuare strategie condivise a tutela della produzione locale.
Nel corso del confronto, il Presidente Provinciale Coldiretti Benevento Gennarino Masiello ha tracciato un quadro aggiornato dello stato di salute del settore, evidenziando come la produzione di latte – ha sottolineato – rappresenti non solo un presidio economico fondamentale, ma anche un elemento chiave per la salvaguardia del territorio, dell’occupazione rurale e delle esternalità positive legate alla presenza degli allevamenti, dalla cura del paesaggio alla vitalità delle aree interne”.
Particolare attenzione è stata posta sulla necessità di garantire rapporti contrattuali chiari, equi e trasparenti tra allevatori e acquirenti. “E’ urgente che si attui – ha incalzato – una piena applicazione delle normative esistenti contro le pratiche commerciali sleali”. A tale proposito, ha ricordato casi in cui alcuni caseifici hanno comunicato riduzioni del prezzo del latte. “Tali comportamenti – ha evidenziato – configurano tagli unilaterali non giustificati da dinamiche di mercato e finiscono per scaricare interamente il peso delle difficoltà lungo l’anello più debole della filiera. Non è accettabile – ha aggiunto – che gli allevatori, pur mantenendo costanti i livelli produttivi e sostenendo costi sempre più elevati, si trovino in una posizione di svantaggio contrattuale rispetto agli acquirenti di latte. Serve un riequilibrio dei rapporti di forza per garantire dignità economica a chi produce».
In quest’ottica, Coldiretti Benevento ha rilanciato la proposta di istituire tavoli di confronto a livello regionale con i principali trasformatori, finalizzati alla definizione di un prezzo minimo di riferimento per il latte. “E’ uno strumento da noi ritenuto indispensabile – ha puntualizzato – per assicurare maggiore stabilità al settore, tutelare il reddito degli allevatori e valorizzare una produzione che rappresenta un pilastro strategico per l’economia e l’identità del Sannio”.




