POLITICA
Riscossione tributi a Benevento, De Iapinis critica il ritorno della SO.GE.T.
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Con una nota diffusa nelle scorse ore, Ambner De Iapinis, già amministratore del Comune di Benevento e presidente del Movimento Benevento Città Verde, interviene sulla decisione dell’amministrazione comunale di riaffidare, a partire dal 2026, il servizio di riscossione dei tributi alla società SO.GE.T. SpA.
Secondo De Iapinis, la scelta richiama alla memoria un periodo già vissuto dalla città in passato, in particolare tra il 2015 e il 2018, quando – a suo giudizio – il rapporto tra la società di riscossione, l’ente comunale e i cittadini fu caratterizzato da numerose criticità.
«All’epoca – sostiene – si registrarono molte contestazioni da parte degli utenti, legate alle modalità di notifica degli atti e alle procedure di recupero crediti», con riferimento a fermi amministrativi e pignoramenti che, in diversi casi, sarebbero stati oggetto di ricorsi e opposizioni.
De Iapinis evidenzia come numerosi cittadini avrebbero lamentato difficoltà nel venire a conoscenza degli atti notificati, anche a causa di pubblicazioni effettuate tramite albo pretorio o bacheche comunali, strumenti che, a suo avviso, non sempre garantiscono un’effettiva informazione ai destinatari.
Nel documento, l’ex amministratore richiama inoltre l’attenzione sui costi e sui tempi della giustizia, che in passato avrebbero indotto alcuni contribuenti a rinunciare a contestazioni formali, preferendo procedere al pagamento pur in presenza di dubbi sulla legittimità delle somme richieste.
Pur precisando che ogni valutazione definitiva spetta agli organi competenti, De Iapinis invita l’amministrazione comunale a esercitare un attento controllo sull’operato del concessionario, affinché tutte le procedure di riscossione avvengano nel pieno rispetto delle norme e dei diritti dei cittadini.
Infine, annuncia l’intenzione di presentare un esposto alla Procura della Repubblica, al fine di sottoporre all’attenzione dell’autorità giudiziaria alcuni casi che, a suo dire, meritano ulteriori approfondimenti, demandando agli inquirenti ogni eventuale accertamento su possibili irregolarità.




