POLITICA
Riqualificazione urbana, Iorio (Civico22): “Mancano visione e qualità nei progetti strategici”
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A poco più di un anno dalle prossime elezioni amministrative, Giuseppe Iorio, segretario di Civico22, traccia un primo bilancio – definito “ancora parziale” – dell’attività edilizia avviata o portata a termine dall’attuale Amministrazione comunale.
Secondo Iorio, alcuni interventi di dimensioni contenute avrebbero risolto criticità circoscritte o contribuito a valorizzare singole aree della città. Tra questi cita la ristrutturazione del piccolo bar della Villa Comunale, il lapidarium realizzato accanto all’Arco di Traiano – giudicato ben inserito nel contesto urbano e capace di generare una nuova area museale – e il micro-intervento strutturale sul campanile della chiesa di Santa Sofia.
Diversa, invece, la valutazione sugli interventi di maggiore impatto urbano. «Quando l’Amministrazione si confronta con progetti di scala più ampia – afferma Iorio – emergono limiti evidenti sotto il profilo della progettazione e della gestione», con conseguenze che, a suo giudizio, avrebbero finito per impoverire l’immagine della città e creare disagi alla collettività.
Tra gli esempi citati, l’esponente di Civico22 fa riferimento alla demolizione della struttura della Federico Torre, opera attribuita all’architetto Vincenzo Miccolupi. «Un intervento – sostiene – che avrebbe potuto seguire criteri analoghi a quelli adottati per il liceo Giannone, preservando un elemento significativo dell’architettura cittadina».
Altro nodo critico riguarda la gestione della mobilità extraurbana. Iorio cita la sosta dei pullman in diverse strade cittadine, tra cui via Mustilli, via Schipa e via Paolella, che continuerebbe a generare disagi per utenti e automobilisti, soprattutto nelle ore di punta.
Nel mirino anche il Parco De Mita, inaugurato secondo Iorio in maniera prematura. «Permangono – afferma – criticità legate all’organizzazione degli spazi, a una forte presenza di superfici cementificate e a una gestione del verde che non appare adeguata».
Per Civico22, si tratta di “occasioni mancate” che rischiano di ricadere sulle responsabilità della prossima Amministrazione, necessariamente – conclude – “con il cambio di uomini e soprattutto di metodo: si dovrà programmare ascoltando i cittadini e fornendo in-formazioni puntuali, si porrà attenzione assoluta alla qualità dell’intervento, si useranno le risorse pubbliche senza sprechi immorali, si realizzeranno solo le opere che – per certo – potranno essere conservate dignitosamente”.




