CRONACA
Addio a Ninetto De Angelis, storico barbiere del centro cittadino: con lui se ne va un pezzo della Benevento artigiana
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Un altro pezzo di storia beneventana se ne va in silenzio, come spesso accade agli uomini che hanno saputo lasciare un segno profondo nella comunitá. Questa mattina, all’ospedale Fatebenefratelli di Benevento, si è spento all’età di 77 anni Annibale De Angelis, per tutti semplicemente “Ninetto”, storico e amatissimo barbiere sannita.
Con lui non se ne va soltanto un artigiano del rasoio e delle forbici, ma un testimone autentico di una città che è cambiata, cresciuta, invecchiata insieme alla sua bottega e alle sue abitudini. La sua storia personale si intreccia indissolubilmente con quella di Benevento, attraversando decenni di vita quotidiana, raccontata tra una rasatura e una chiacchiera, tra una risata, una fumata di sigarette e una discussione accesa su politica o calcio.
Per oltre cinquant’anni il suo “Ideal Salone”, all’angolo tra via San Gaspare del Bufalo e via Carrozzieri, a due passi da piazza Orsini, nel cuore pulsante del centro storico, è stato molto più di una attività: e’ stato un punto di riferimento, un luogo d’incontro, una piccola agorà popolare. Davanti a quella porta si aspettava il proprio turno seduti all’aperto, parlando della Strega, dei governi che cambiavano, della vita che scorreva lenta ma intensa. Fino all’inizio del 2020 Ninetto è rimasto lì, circondato dai clienti di sempre, quelli diventati amici, prima di abbassare la saracinesca definitivamente per godersi la famiglia e una pensione strameritata.
Ma la sua storia affondava radici ancora più profonde. Ninetto aveva imparato il mestiere dallo zio Salvatore Carbone, il mitico “Zi Tore”, proprio in quello stesso locale. Dove per decenni ha brillato l’insegna al neon “Ideal Salone”, un tempo infatti campeggiava la scritta sull’intonaco: “Don Salvatore”. Da quella bottega sono passate generazioni di barbieri, cresciuti in fretta in un’epoca in cui il mestiere si imparava guardando, ascoltando, ripetendo ogni gesto con rispetto quasi sacrale.
Erano anni lontani, quelli delle mignatte conservate nei vasi di creta per i salassi, una pratica oggi scomparsa ma allora ritenuta rimedio per il “sangue cattivo”. Anni di un mondo che non c’è più, fatto di coramella appesa al muro per affilare il rasoio, di acqua calda scaldata per la rasatura, di panni caldi e freddi, di saponata stesa con cura e rasoio a mano libera. Alla fine, una spolverata di cipria profumata, la frase rituale — “Servito!” — e il ragazzo di bottega pronto a togliere i peli dalla giacca. E poi i calendarietti profumati regalati a Natale, piccoli gesti che raccontavano un’epoca.
Con Ninetto se ne va uno degli ultimi custodi di quella Benevento artigiana, fatta di botteghe, di umanità e di rapporti autentici. Resta il ricordo, vivo e condiviso, di un uomo semplice e gentile, che ha saputo fare del suo lavoro una missione quotidiana.
Alla moglie Maria Domenica, ai figli Aida, Rita e Vincenzo — apprezzato e validissimo appuntato scelto dei Carabinieri in servizio presso il Comando Provinciale di Benevento — giungano le più sentite condoglianze della redazione di Ntr24. I funerali si terranno domani, 12 gennaio, nella chiesa di San Donato. Il corteo funebre muoverà dall’Ospedale Fatebenefratelli alle ore 15.15 verso la chiesa di corso Dante.




