POLITICA
Pronto Soccorso, Matera (FdI): “Servono misure straordinarie, Fico intervenga”
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“Stiamo seguendo con attenzione e forte preoccupazione quanto si sta verificando presso il Pronto Soccorso del San Pio di Benevento. Condividiamo e supportiamo, per quanto possibile, la denuncia pubblica fatta dal sindaco di Morcone, Ciarlo, relativa alla disavventura di una sua concittadina, malata oncologica, costretta alle cure del Pronto Soccorso dell’ospedale di Benevento. Restare nove giorni nella precarietà del Pronto Soccorso è sicuramente una condizione difficilmente sopportabile, nonostante gli sforzi e le cure prestate alla paziente dai medici e da tutto il personale. Rispettare le procedure non significa necessariamente alleviare le sofferenze: si può e si deve fare di più. È indubbio che vi siano difficoltà oggettive, in molti momenti, nel gestire in modo soddisfacente l’imponente flusso di pazienti che richiede assistenza. Difficoltà che impongono rapidi aggiustamenti, al fine di preservare i dovuti standard di tutela della salute dei cittadini”. Lo fa presente il senatore di Fratelli d’Italia, Domenico Matera, che torna ancora una volta ad intervenire sulla questione San Pio.
“A distanza di alcuni mesi – prosegue – siamo qui a riproporre, con spirito collaborativo, i medesimi suggerimenti e le stesse soluzioni che avevamo già avanzato in passato, anche di recente. Ad ottobre avevamo chiesto di procedere all’assunzione di personale e, quindi, anche del responsabile del Pronto Soccorso attraverso lo scorrimento di graduatorie vigenti; nel caso specifico, l’Azienda, diversamente da altre occasioni, ha preferito avviare una nuova procedura concorsuale, con evidente allungamento dei tempi per la scelta del primario.
Sicuramente bisogna agire su due fronti: ampliare la capacità di accoglienza del Rummo e sfruttare a pieno potenziale quella preziosa valvola di sfogo che deve essere rappresentata dall’ospedale di Sant’Agata de’ Goti. In primo luogo, con riferimento al fatto che i pazienti vengono trattenuti per giornate intere nel Pronto Soccorso – cosa che rattrista anche da un punto di vista umano – si impone la necessità di attivare i posti letto nei reparti, così come previsto nell’Atto aziendale. Se quelli effettivi sono meno di quelli programmati e autorizzati, è scontato che possa accadere, così come accade, che nei reparti non vi siano posti disponibili e che le persone restino in Pronto Soccorso molto più del dovuto.
Inoltre – si chiede Matera – i lavori di ampliamento dello stesso Pronto Soccorso, che dovevano terminare ad ottobre 2025, quando saranno completati? E sarà possibile utilizzare locali più capienti e maggiormente idonei? Nella fase transitoria sarebbe opportuno, chiediamo ancora, utilizzare come appoggio anche i posti letto di altri reparti.
Vi è poi il nodo centrale, quanto mai evidente, del Pronto Soccorso a mezzo servizio di Sant’Agata de’ Goti. È fondamentale riattivarlo h24, sia per il bene diretto del bacino caudino e telesino, sia perché una riattivazione a pieno regime finirebbe per decongestionare gli accessi al Rummo, con benefici per tutta la popolazione del Sannio. In tal senso, suggeriamo sommessamente l’utilizzo, in via eccezionale, anche di medici cosiddetti gettonisti.
Al di là delle valutazioni tecnico-assistenziali, riteniamo necessario porre maggiore attenzione anche al risvolto umano: troppo spesso i familiari dei pazienti restano esasperati per giorni, in assenza di notizie sui propri cari ricoverati in Pronto Soccorso. Sarebbe auspicabile dedicare personale già in servizio o prevedere assunzioni specifiche per garantire aggiornamenti più frequenti ai parenti. Anche accorgimenti di questo tipo contribuiscono ad avvicinare il servizio pubblico ai cittadini.
Deve essere chiaro un passaggio – conclude il senatore Matera – le situazioni di emergenza si affrontano con scelte e decisioni eccezionali. Quella che da tanti mesi si sta vivendo è una situazione di emergenza grave e conclamata, che non può essere superata con scelte ordinarie. Non basta più dire che si sta facendo il possibile: è arrivato il momento di fare anche di più dell’ordinario per dare risposte concrete ai cittadini sanniti, che non possono essere considerati di serie inferiore e, per questo, marginali.
Il presidente Fico non può perdere ulteriore tempo sul miglioramento delle strutture, sui posti letto e sulle liste di attesa. Non è più possibile attendere: è necessario un intervento forte e risolutivo del presidente della Regione, che non deve attardare o subordinare le proprie decisioni alle speculazioni politiche degli alleati sul territorio.
Chiediamo a Fico – conclude – di dare immediata applicazione alle linee guida nazionali per la gestione del sovraffollamento nei Pronto Soccorso che, sebbene emanate nel 2019 con apposito accordo tra Stato e Regioni, sono state recepite dalla Regione Campania solo nel 2025 e che, ad oggi, non risultano ancora attuate, risultando anzi completamente disattese”.



