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Quando la solidarietà diventa festa: l’Interact Valle Caudina e la Casa del Sorriso per una Befana solidale
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C’è una magia discreta che accompagna i gesti semplici, quelli compiuti senza clamore ma con il cuore. È la magia che ogni anno porta con sé la Befana, ricordandoci che la festa è davvero tale solo quando è condivisa. È proprio questo spirito che ha animato l’iniziativa promossa dai ragazzi dell’Interact Valle Caudina, che hanno organizzato una Lotteria della Befana Solidale, capace di trasformare un pomeriggio qualunque in un’esperienza di comunità, allegria e attenzione verso l’altro.
Nel pomeriggio di ieri, 5 gennaio, i ragazzi dell’Interact Valle Caudina, guidati dal Presidente Giuseppe Cocozza, hanno trascorso ore preziose insieme agli amici della Casa del Sorriso, dando vita a un momento autentico di incontro, gioco e partecipazione. La lotteria solidale non è stata soltanto un’estrazione di numeri, ma un vero e proprio momento di condivisione. Sono stati proprio i ragazzi della Casa del Sorriso a sorteggiare i numeri vincenti, abbinati ai premi messi a disposizione grazie alla generosità di numerose attività e cittadini del territorio Caudino. Il primo numero, estratto da un simpatico secchiello decorato con una vecchia Befana, ha acceso subito l’entusiasmo generale.
A seguire, altri nove sorteggi e altrettante piccole feste, tra sorrisi spontanei e applausi sinceri. Ogni numero estratto non rappresentava soltanto un premio, ma un segno concreto di vicinanza e partecipazione. Il risultato più importante, però, va oltre il momento della festa: grazie alla raccolta fondi, l’Interact Valle Caudina potrà presto donare una sedia a rotelle per gli ospiti della Casa del Sorriso, un gesto concreto destinato a migliorare la quotidianità e a lasciare un segno duraturo di attenzione e cura.
Un ringraziamento sentito va a tutte le persone che, con dedizione, passione e straordinaria disponibilità, svolgono attività di volontariato presso la struttura, e alla Casa del Sorriso stessa, che accoglie iniziative come questa rendendo possibile per i ragazzi vivere emozioni vere e profonde. Il loro impegno silenzioso è il terreno fertile su cui crescono esperienze di autentico valore. In un’epoca in cui tutto corre veloce, iniziative come questa ci ricordano che fermarsi, condividere e donare un po’ di sé resta il modo più semplice e più potente per sentirsi parte di una comunità unita. E, forse, anche per tornare a casa un po’ più ricchi di quanto si fosse al momento di arrivare.




