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Sant’Agata de’ Goti, il sindaco Riccio decade dalla carica: amministrazione affidata alla vice Piccoli
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Il Consiglio Comunale di Sant’Agata de’ Goti ha formalmente dichiarato la decadenza di Salvatore Riccio dalla sua carica di sindaco. La decisione, assunta questa mattina durante una sessione straordinaria e urgente dell’assise, è dovuta a una sopraggiunta causa di incompatibilità tra la carica di primo cittadino e il nuovo prestigioso incarico conferito a Riccio: quello di Direttore generale della Ragioneria Territoriale dello Stato di Napoli.
In Consiglio era già stata precedentemente contestata al sindaco la condizione di incompatibilità, concedendogli un termine per rimuoverla o esprimere un’opzione: Riccio ha infine optato per il ruolo di Direttore generale, comunicando la sua scelta con una nota acquisita al protocollo il 25 novembre 2025, rinunciando al termine di dieci giorni concesso dalla normativa. La delibera consiliare di oggi prende dunque atto di questa scelta e dichiara, di conseguenza, la sua decadenza dalla carica di Sindaco, confermando che la causa di incompatibilità è stata così rimossa.
In virtù di tale decisione, il Consiglio e la Giunta in carica rimarranno in funzione sino alle prossime elezioni del nuovo Consiglio e del nuovo Sindaco. Le funzioni di sindaco saranno assunte dalla vice di Riccio, l’avvocata Giovannina Piccoli.
Piccoli, nel suo intervento, ha ringraziato Riccio per aver evitato alla città l’ennesimo commissariamento prefettizio, un rischio che si sarebbe concretizzato con le dimissioni immediate. Sottolineando il senso di responsabilità della maggioranza e del primo cittadino, ha affermato che la scelta del diverso percorso della decadenza, previsto dall’art. 53 del TUEL, consente all’Amministrazione di proseguire il proprio percorso fino alle nuove elezioni.
Sia Piccoli che la Capogruppo Nunzia Meccariello e il Presidente del Consiglio Alfonso Ciervo hanno espresso congratulazioni per il nuovo incarico e riconosciuto i meriti del Sindaco decaduto.
I risultati della sua amministrazione – si legge negli atti del consiglio odierno – includono: portare il comune fuori dal dissesto finanziario dichiarato nel 2019; l‘eliminazione della piaga delle anticipazioni di cassa ad alto interesse; la chiusura degli ultimi due bilanci con un avanzo di amministrazione significativo: 617.839 euro nel 2023 e 460.714 euro nel 2024.
Piccoli ha assicurato che, alla guida del Comune, intende esercitare le funzioni nel rispetto del programma amministrativo avviato cinque anni fa, lavorando in collaborazione con la Giunta e il Consiglio Comunale. L’obiettivo per i prossimi mesi è centrare ulteriori importanti obiettivi nell’esclusivo interesse di Sant’Agata de’ Goti.
LA NOTA DELL’OPPOSIZIONE – Con una nota inviata alla stampa le opposizioni consiliari comunicano la non partecipazione al Consiglio comunale odierno, “un gesto che rappresenta l’ennesima denuncia della continua mortificazione istituzionale e, di conseguenza, della nostra intera comunità”.
“Confermiamo integralmente quanto già espresso in precedenti e formali documenti politici: la nostra assenza è un atto di protesta esplicita rispetto al persistente, assordante e indifferente non agire di questa Amministrazione, che nel 2020 ha illuso i cittadini e che oggi si arrampica sugli specchi pur di rimanere qualche settimana in più sulle poltrone di Palazzo San Francesco.
Ci troviamo di fronte a un’Amministrazione arroccata inesorabilmente sulle proprie posizioni, impermeabile a ogni richiamo e ormai distante dai reali bisogni della città.
Città Nuova, ovvero costoro, senz’alcun distinguo, maggioranza coesa e unita nella propria inadeguatezza amministrativa, è giunta ai suoi ultimi giorni di Pompei, trascinando con sé immobilismo, divisioni e un inaccettabile degrado del confronto istituzionale, politico e persino nei rapporti con i cittadini.
Le opposizioni continueranno a denunciare, con responsabilità e coerenza, ogni comportamento che comprometta la trasparenza, la dignità e il corretto funzionamento delle istituzioni locali, restando al fianco della cittadinanza che chiede risposte reali e concrete”, conclude la nota.




