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AMBIENTE

“Fermiamo il proliferare indiscriminato delle centrali fotovoltaiche in zona agricola”

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L’Associazione Nazionale ForumAmbientalista, attraverso il referente per Benevento, Maurizio Vetrone, congiuntamente al Coordinamento Nazionale dell’Associazione, interviene circa l’indiscriminato proliferare delle centrali fotovoltaiche, in zona agricola, sul territorio sannita, raccogliendo la protesta delle contrade cittadine.

L’insediamento invasivo della centrale fotovoltaica di Contrada Monteserrato e gli ulteriori impianti già in itinere a Contrada Olmeri – si legge nella nota – evidenziano una volontà speculativa di profitto economico ai danni del territorio agricolo nonché del paesaggio. Secondo l’associazione ForumAmbientalista questo tipo di interventi, di installazioni fotovoltaiche di tipo industriale, dovrebbero essere destinate, per appunto, alle aree ASI di sviluppo industriale e non sparpagliate indiscriminatamente in zona agricola con grave danno alle colture ad esso vocate e all’immagine paesaggistica, già ampiamente compromessa sul territorio provinciale col proliferare selvaggio dei parchi eolici.

Nei mesi passati le contrade di Benevento riunite, hanno evidenziato il problema, facendosi carico inoltre di una raccolta firme per chiedere il blocco urgente dei parchi fotovoltaici esistenti e delle autorizzazioni per i nuovi impianti che dovranno essere realizzati sul nostro territorio.

Le aree da salvaguardare a cui si faceva riferimento sono: Contrada Monteserrato, Contrada La Francesca, Contrada Francavilla, dove gli impianti sono presenti e attivi, Contrada San Domenico, Contrada Panelli, Contrada Mosti, Contrada Imperatore, Contrada Lammia, Contrada Vallereccia, Contrada Cese, Contrada Olivola a cui sono destinate intere spianate di nuovi fotovoltaici.

L’Associazione Forumambientalista – continua Vetrone – vuole denunciare il carattere massivo nell’intero meridione d’Italia di tali insediamenti e relative conseguenze, le norme iper deregolamentate, l’annosa mancanza di concertazione, pianificazione e trasparenza, sui piani paesistici e regolamenti in ostaggio, il condizionamento della peggiore politica, la guerra infinita di corsi e ricorsi in tribunale, l’aggressione mediatica a Soprintendenze, Ispra e chiunque osi criticare, le Valutazioni ambientali trasformate in farsa imbarazzante, gli espropri per gli impianti e per invasive opere “accessorie”, su tutto il Mezzogiorno travolto da migliaia di istanze, sugli intrecci tra media e società rinnovabili.

Insomma, un tema ultra-complesso che meriterebbe approcci più oggettivi, scientifici e multidisciplinari, per formare una seria coscienza nell’opinione pubblica; invece assistiamo al clima nazionale di non negoziazione imposto dalle potenti società energetiche che, in maniera del tutto votata all’esclusivo profitto finanziario, tendono ad imbavagliare qualsiasi interlocuzione istituzionale per conseguire un quadro normativo e di incentivazione finanziaria totalmente blindati.

Tutto questo in un momento cruciale, (e questo va sottolineato), in cui le Regioni devono legiferare sulle aree idonee all’insediamento degli impianti, scelta che deve, peraltro, esser fatta in attuazione di un D. M. che definisce obiettivi e perimetro normativo al riguardo.

Nella nostra martoriata provincia, dopo tutto quello che abbiamo dovuto subire con l’eolico selvaggio, ancora una volta – prosegue Vetrone – la vorace fame di profitto delle società energetiche del fotovoltaico calpesta diritti dei cittadini, risorse agricole, tipicità territoriali e soprattutto deturpa la bellezza del paesaggio, nostra unica vera risorsa.

Quindi possiamo concludere che ancora una volta si strumentalizzano le energie alternative, a cui siamo assolutamente favorevoli, ai fini di mostruose speculazioni finanziarie asservite ad esclusive logiche di profitto, invece di andare verso utilizzo di energie alternative come eolico o fotovoltaico a misura di abitazione, compatibili con la salvaguardia del paesaggio e dell’ambiente in generale.

 

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