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Rete idrica e fognaria a Guardia, l’opposizione: “Ancora una volta nessun finanziamento per il nostro comune”

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Sono ben 63 milioni gli euro stanziati dalla Regione Campania a favore di alcuni comuni della provincia di Benevento, per l’importante lavoro di collettamento delle acque reflue e successiva depurazione, il completamento delle reti idriche e il contrasto alla dispersione attraverso l’innovazione tecnologica e l’efficientamento del sistema acquedottistico. Ancora una volta, Guardia Sanframondi – scrive l’opposizione in una nota – non risulta essere tra i comuni beneficianti.

I paesi interessati dal progetto di finanziamento sono i vicini Castelvenere, San Lorenzo Maggiore, Cerreto Sannita, Faicchio, Cusano Mutri, Puglianello, Paupisi, Torrecuso, per proseguire con Montesarchio, Pannarano, Paolisi, Buonalbergo, San Giorgio del Sannio, San Nicola Manfredi, Sant’Angelo a Cupolo, Fragneto l’Abate, Foglianise, Paduli, Fragneto Monforte, Tocco Caudio, Frasso Telesino, Moiano, Morcone, Ceppaloni, Sant’Arcangelo in Trimonte, Apice, San Leucio del Sannio, Baselice, Santa Croce del Sannio.

“Una copiosa lista di paesi e città i cui amministratori sono stati attenti a monitorare bandi e intercettare fondi, e ancora una volta Guardia è assente – denuncia il gruppo di opposizione “Guardia sei tu” -. Dopo tre anni di nuova Amministrazione Comunale, Guardia non è mai riuscita a beneficiare di un progetto di finanziamento che potesse apportare migliorie alla qualità della vita cittadina”.

Eppure, con un comunicato stampa del 25 maggio 2020, l’Amministrazione Panza dichiarava di aver approvato lo studio di fattibilità di interventi per il miglioramento del servizio idrico integrato, il piano di riammagliamento di tutta la rete fognaria e l’inserimento di quanto necessario per ricomprendere le necessità di contrada Santa Lucia. Il progetto, candidato in Regione Campania, superava i 6milioni di euro e avrebbe affrontato definitivamente ogni problematica inerente al servizio idrico integrato.

Notevole l’opportunità lasciata in eredità alla nuova Amministrazione, che avrebbe potuto altresì rientrare in un progetto di sviluppo per attirare turismo e attenzionare maggiormente Guardia agli occhi dell’intero territorio. Un grave, gravissimo errore, quello di rinunciare a intercettare (o non saperlo fare) importanti linee di credito regionali, statali o europei.
“È ovvio che non c’è stato alcun interessamento da parte di chi ci amministra, come se la rete idrica e fognante non fosse una delle priorità del nostro paese. Tutto è andato nel dimenticatoio, tutto è stato cestinato come carta straccia”.

“È sotto gli occhi di tutti – conclude il gruppo di minoranza – Guardia ha perso la sua centralità, è in continua fase di declino e ancora una volta saranno i cittadini a giudicare questo disastroso modo di gestire la cosa pubblica. Il nostro augurio è che venga recuperato il progetto di 6.500.000 euro e che la Regione venga sollecitata prontamente affinché possa finalmente finanziarlo”.

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