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Ad Apice un Parco Ornitologico per proteggere le specie, attrarre visitatori e promuovere la ricerca scientifica

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Ad Apice si pensa alla realizzazione di un Parco Ornitologico Italiano per analizzare e diffondere al meglio la cultura degli uccelli e della fauna. L’amministrazione Pepe è infatti al lavoro per la redazione del documento di indirizzo alla progettazione dell’opera, che sarà collocata in località Santa Lucia. Lo scorso 14 febbraio è arrivato l’ok della Giunta al progetto.

Da anni alcuni studiosi ed esperti lavorano sul territorio: l’obiettivo che si vuole perseguire è quello di esaltare l’habitat naturale, in uno scenario particolare, che è anche facilmente raggiungibile sia dall’area abitata di Apice sia dal resto della regione, attraverso il casello autostradale di Benevento.

La realizzazione di aree protette ed ospitali consentirà agli uccelli di preservarsi, rappresentando nel contesto un approfondimento scientifico e fornendo ai visitatori di poter godere da vicino di uccelli e ambienti naturali, ormai sempre più rari e in fase di estinzione.

Il fine dell’amministrazione è dunque quello di cercare di valorizzare un ambiente incontaminato destinandolo ad area protetta per la conservazione. L’intervento costerà oltre 5 milioni di euro e l’esecutivo Pepe proverà ad intercettare finanziamenti ad hoc dai fondi Pnrr.

IL PROGETTO – L’idea è quella di promuovere le attività di educazione, di formazione e di ricerca scientifica. Su una superficie di circa 2 ettari si prevede di installare ampie voliere alberate con cespugli tipici delle specie che li ospitano, con annessi ricoveri notturni, al fine di riprodurre il più possibile l’habitat naturale. Annesso al Parco Ornitologico sarà allestito un Orto Botanico con tutte le essenze arboree presenti nel bacino del Mediterraneo.

L’intervento prevede anche la realizzazione della “Fattoria delle rondini”, specie che, come sottolineano gli studiosi, fra venti anni sarà estinta a causa dell’uso massiccio degli agrofarmaci in agricoltura, pertanto con tale struttura, si aiuterà la specie a riprodursi.

E ancora: la realizzazione di un emporio naturalistico o di gadget naturalistici per le scolaresche ed i visitatori in genere;  la realizzazione di una biblioteca ornitologica con almeno 10.000 volumi scientifici di ornitologia, ossia tutta la letteratura ornitologica prodotta in Italia, con annessa emeroteca, ossia con tutte le riviste scientifiche ornotologiche che vengono pubblicate in Italia, al fine di rendere a disposizione degli studiosi;  la realizzazione di una sala convegni per organizzare convegni e seminari scientifici ornitologi, biologi e naturalistici; la realizzazione di un agriturismo per offrire vitto e alloggio agli studiosi e ai visitatori; l’allestimento di una mostra fotografica delle specie ornitiche estinte e in via di estinzione per farle conosce al vasto pubblico per scopi didattici e scientifici;  la realizzazione di una ooteca con gusci d’uova svuotati di carbonato di calcio non schiuse all’interno delle voliere del parco per fini didattici e scientifici; la realizzazione di una struttura per ospitare tutte le razze di canarini esistenti sulla terra per scopi canori e ornamentali; la realizzazione di una sala per l’esposizione dei nidi raccolti in natura all’indomani dell’involo dei giovani nati.

In programma, infine, la realizzazione di una sala per l’istituzione di un museo di ornitologia con soggetti impagliati ossia deceduti per cause naturali all’interno del parco con annessa videoteca per la proiezione di documenti ornitologici dell’avifauna europea;  la realizzazione, con essenze autoctone tipiche dell’Appennino meridionale, di un birdgarden, ossia un giardino naturale per gli uccelli per favorire la nidificazione, l’alimentazione e lo svernamento con bacche succulenti gradite ai passeriformi e ai turditi durante i periodi delle migrazioni; la realizzazione di altre strutture pertinenziali e necessari per garantire un habitat naturale e accogliente.

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