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SANNIO

Guardia Sanframondi al buio e isolata, l’opposizione: “Non possiamo restare a guardare”

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Nel pieno delle festività natalizie, a Guardia Sanframondi non si respira affatto il clima gioioso che solitamente caratterizza questo che è il più amato periodo dell’anno. È indiscutibile – scrive in una nota l’opposizione – il difficile momento storico che sul piano economico si sta vivendo, ma ciò non giustifica la totale cancellazione di attimi di condivisione e ottimismo che eventi culturali e/o sociali riescono a regalare a ogni comunità. Guardia Sanframondi, invece, è spenta, assonnata, decisamente invecchiata e abbandonata. Un paese in cui vi è totale assenza, fatta eccezione del palazzo comunale, di illuminazione natalizia che, unita alla mancanza di eventi ricreativi, ha depresso i tanti volontari, le associazioni, i commercianti e i cittadini disposti a dare una mano alla comunità e alla cittadina stessa.

Il gruppo di opposizione “Guardia sei tu” non intende restare a guardare: “Da Guardia la Bella a un paese triste, al buio e abbandonato il passo è stato breve. Si è parlato di risparmio energetico, per giustificare la mancanza di luminarie natalizie e le tante ore di buio, ma evidentemente questo fenomeno colpisce solo il nostro comune. Altri paesi del circondario, infatti, hanno adottato belle soluzioni di basso consumo, senza lasciare un intero paese privo di segni di vita, fuori da ogni idea di festa e di Natale, e a Guardia, invece, non si è tentato di fare alcuno sforzo”.

È doveroso sottolineare a chi legge una cosa importantissima: il Comune di Guardia Sanframondi non paga il consumo di energia elettrica della pubblica illuminazione, poiché, nel 2017, l’impianto di illuminazione con la relativa messa in sicurezza, l’adeguamento dei corpi illuminanti e il cambio dei pali, la manutenzione e il consumo energetico sono stati affidati, per 20 anni, a una ditta esterna. Pertanto, il risparmio energetico che è stato indicato come giustificazione non arreca alcun beneficio al cittadino guardiese, anzi!

Insiste il gruppo consiliare: “Che motivo c’è, dunque, di spegnere i lampioni alle 5 del mattino e accenderli alle 17:30 quando è ormai già completamente buio? Qualcuno ha per caso pensato alla sicurezza pubblica? Viviamo in un paese abbandonato a se stesso, ove il disagio si tocca con mano”.

Sono noti altresì i fatti accaduti lo scorso 19 dicembre nel cuore di Guardia Sanframondi. Proprio al principio del cosiddetto “Stretto della Portella”, il crollo di alcune abitazioni vecchie e abbandonate ha causato la chiusura della strada, ex statale, che porta nel centro cittadino. Di fatto si è venuta a creare la netta divisione tra Guardia nord e Guardia sud. La chiusura della via principale a veicoli e pedoni, disposta da una ordinanza sindacale, nella quale è stato intimato ai proprietari a mettere in sicurezza gli edifici, dando loro a disposizione trenta giorni per eseguire i lavori, qualora gli stessi si rendessero disponibili, sta provocando non pochi disagi, malumori e danni economici alle numerose attività commerciali e artigianali. Un fatto gravissimo che complica la vita a tanti.
“I disagi sono evidenti e di tutti – l’urlo del gruppo di opposizione – Disagi per i cittadini guardiesi e per chi da fuori paese ha necessità di recarsi a Guardia; disagi per le persone anziane che devono percorrere strade alternative e poco agevoli per recarsi a fare servizi inderogabili (un esempio fra tutti, la farmacia); disagi per i pullman di linea, per i giovani studenti che devono raggiungere le scuole nei paesi limitrofi o recarsi all’università, considerato che l’Air Servizi ha interrotto il passaggio per Guardia; disagi per i mezzi pesanti che hanno serie difficoltà a fare i percorsi alternativi individuati”.

“Sicuramente – proseguono i consiglieri – sarebbe stato più opportuno prendere altre decisioni e trovare una diversa soluzione, rapida, come l’urgenza del problema impone. Il Comune di Guardia Sanframondi, visto il pericolo per l’incolumità pubblica, e il danno e i disagi incalcolabili arrecati alle attività e alla vita sociale, avrebbe potuto e dovuto attivarsi con somma urgenza rimuovendo immediatamente il pericolo pubblico. Esiste più somma urgenza di questa? Si sta perdendo tempo, aspettando cosa? Aggiungendo problemi e disagi a una intera comunità per settimane, se tutto andrà bene!”

Si scriveva dunque, Guardia la Bella è diventata Guardia la bella addormentata, spenta, al buio, isolata. Un paese triste e abbandonato. “Il nostro auspicio? – concludono i consiglieri di “Guardia sei tu”- Che l’anno nuovo inizi con altri propositi e con una forte presa di coscienza della popolazione tutta sulla qualità dell’opera di questa nuova classe dirigente, la quale, bene o male e sotto varie bandiere, amministra il nostro comune da una trentina di anni e più. Saremo sempre dalla parte dei nostri cittadini, ed è per loro il nostro buon anno”.

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