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Sindacati

Trasferimenti Eav, la Filt Cgil: ‘I termini delle richieste erano diversi’

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“Sembra un dialogo tra sordi quello che si protrae da ben 5 riunioni tra Eav e le parti sociali: la Filt Cgil non ha mai messo in dubbio la buona fede di Eav nel non voler spostare la residenza di servizio dei 40 lavoratori coinvolti nella sciagurata chiusura della linea Bn-Cancello-Napoli, ma i termini delle richieste erano diversi.

Abbiamo semplicemente chiesto – scrive la sigla – che i lavoratori della succitata linea svolgessero la loro attività sulla linea di residenza sia per non smantellare completamente il servizio ferroviario di questa area, sia per non stravolgere il senso del “lavoro pubblico”: ovvero quello svolto per la comunità che paga le tasse, anche nei territori interni!

Non vi è stata vittoria o contentino politico se non vi è mai stata l’idea di trasferire la residenza di servizio dei lavoratori. Qualcuno dimentica che ciò non si decide con un colloquio telefonico e noi questo, a differenza di altri, lo sappiamo; infatti, durante la campagna elettorale, rispettosi delle istituzioni, abbiamo ritenuto opportuno non evidenziarlo, anche perché la società deve sottoscrivere gli accordi con le parti sociali: quindi la propaganda non è mai stata di nostro interesse.

Oltretutto, non si è tenuto alcun conto né delle esigenze della città di Benevento, né di quelle dei pendolari dell’intera Valle Caudina. Tuttavia, questo pressing aziendale, che ha lo scopo di mandare i lavoratori a prendere abilitazioni per lavorare in altri contesti lavorativi (non di questo territorio) pur sapendo che per la riqualificazione di questa infrastruttura (e del servizio) ha percepito svariati milioni di euro, non ci fa essere così sereni sul futuro di questi lavoratori. Poiché tutto sarà super tecnologico alla fine dei lavori, sarebbe stato lungimirante indirizzare i lavoratori alla formazione piuttosto che a colmare le “carenze di organico”.

Eav in questo modo – conclude la Filt Cgil – avrebbe dato un segnale chiaro: che ci si occupa dell’utenza oggi, che se ne ha rispetto e cura e che si ha una certezza del futuro per lavoratori, servizio e viaggiatori. Per le carenze di organico ci sono graduatorie aperte e centinaia di lavoratori che non vedono l’ora di entrare nel mondo del lavoro e in Eav”.

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