Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

Scuola

Istituto Tecnico Agrario “M. Vetrone, ecco il progetto “Un chicco per la rinasc I.T.A.”

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

“Un chicco per la rinasc I.T.A.” è un progetto compreso nelle attività aggiuntive, realizzato nell’ambito dei percorsi laboratoriali del Corso di Esercitazioni Agrarie, destinato agli alunni delle Classi 1^ A / 1^ B dell’Istituto Tecnico Agrario “M. Vetrone” di Benevento.

Da sempre il fiore all’occhiello, il vanto dell’Istituto è l’Azienda Agraria che, attraverso le attività laboratoriali, consente agli allievi di seguire il ciclo produttivo delle diverse colture praticate, sia erbacee che arboree.

L’azienda, oltre ad essere una formidabile fonte di osservazione, promuove la raccolta di dati tecnici ed economici, favorisce l’impostazione di lavori di sperimentazione, aspetti questi fondamentali ai fini dell’acquisizione delle competenze professionali previste dal curricolo.

Inoltre la partecipazione degli allievi alle attività pratiche si configura quale momento determinante nello sviluppo delle capacità operativo-professionali, elemento irrinunciabile dell’istruzione tecnica agraria.

L’azienda riveste un ruolo essenziale anche per gli allievi diversamente abili che scoprono nelle attività pratiche e laboratoriali modalità indispensabili per migliorare la propria autonomia, la motricità globale e fine, la capacità di osservare, di organizzare il proprio lavoro. L’obiettivo principale del progetto è la gestione dei processi di produzione basata sulla sostenibilità ambientale, sulla conservazione e valorizzazione della biodiversità e, ove possibile, sulla filiera corta. Il progetto, per i temi trattati e per la necessità di un approccio olistico nell’argomentare, è il risultato di percorsi interdisciplinari e coordinati tra loro.

La germinazione del chicco di grano è un processo essenziale per qualsiasi pratica agricola e il progetto è diventato occasione per riflettere sul senso della Pasqua. Infatti secondo la metafora biblica: “Se il chicco di grano non muore non produce frutto, se muore produce molto frutto”. La Pasqua è un concetto di vita, che si rinnova ogni anno: si semina, il seme germoglia, cresce, si sviluppa e dà frutto. La Pasqua ritorna ogni anno per ricordarci che la vita è racchiusa in un gesto: “gettare il seme”.

Ripercorrendo la parabola del seminatore, il seme è paragonabile anche alla Parola: a seconda di dove cade porta frutto più o meno abbondante, ma non cade senza portare frutto. Alla semina succede il raccolto e la nuova semina implica fiducia e speranza, è quasi un atto di affidamento. Ogni cosa in nuce prende vita da un piccolo seme. La vita, e ciò che nella vita conta, lo si semina. La nostra vita è disseminata da azioni e scelte che producono conseguenze, portano frutti più o meno buoni. Il tutto dipende dalla bontà della semente. Noi vogliamo sempre controllare tutto, siamo convinti che tutto dipende sempre da noi. Ma non è così. Non tutto dipende da noi. C’è
una parte della vita che accade, che “è” al di là delle nostre capacità e delle nostre forze.

Ci sono cose che accadono e crescono in noi e attorno a noi senza che le comprendiamo davvero. In un momento storico di grande incertezza e precarietà, la Scuola è chiamata ad affrontare una difficile sfida: garantire la propria presenza nonostante la distanza, continuare ad essere un faro per i propri studenti nei marosi dell’esistenza, nelle difficoltà e negli scoramenti quotidiani, nella fatica di organizzare, in tempi brevi, un
nuovo modo di ESSERCI, sempre e comunque. L’emergenza accentua la rilevanza del servizio scolastico e accresce il bisogno di alunni e di famiglie di tenere il filo della relazione educativa.

La necessità di mantenere la relazione didattica con gli alunni e le alunne, promuovendo la didattica digitale integrata (DDI), viene sottolineata nelle indicazioni del Ministero dell’Istruzione: “mantenere viva la comunità di classe, di scuola e il senso di appartenenza, combattendo il rischio di isolamento e di demotivazione, (mentre) dall’altro lato, è essenziale per non interrompere il percorso di apprendimento”. Cogliamo questa occasione, dunque, per dimostrare che la scuola può esistere anche senza un luogo fisico, senza aule e muri, banchi e odore di gesso, che la scuola è, nella sua profonda essenza, costruzione di senso, flusso di pensieri e concetti, relazioni logiche ed incontro di emozioni.

Annuncio

Correlati

Giammarco Feleppa 3 giorni fa

Benevento, corteo contro guerra e carovita: studenti e sindacati in strada per salari, diritti e pace

redazione 3 giorni fa

Agricoltura, Serluca: «Avanti su utilizzo dei 13 milioni del CSR Campania contro caro gasolio. La strada è concreta e i primi passi sono già in corso»

redazione 5 giorni fa

ANPCI Campania incontra l’assessora Serluca: focus su agricoltura, semplificazione e futuro dei piccoli Comuni

redazione 1 settimana fa

Agricoltura, la Regione Campania incontra le organizzazioni del comparto: individuati 13 milioni di euro per i ristori alle aziende

Dall'autore

redazione 11 ore fa

Maltempo: a Benevento domani dalle 14 chiudono villa comunale, parchi e cimitero

redazione 13 ore fa

Sannio, torna il maltempo: lunedì allerta per temporali

redazione 13 ore fa

Halloween al Museo: ancora sold out alla Sezione Egizia di Arcos per la festa riservata ai bambini

redazione 15 ore fa

Neri per Caso, tutto esaurito al Teatro Comunale per l’apertura della stagione dell’Accademia di Santa Sofia

Primo piano

redazione 13 ore fa

Sannio, torna il maltempo: lunedì allerta per temporali

redazione 15 ore fa

Neri per Caso, tutto esaurito al Teatro Comunale per l’apertura della stagione dell’Accademia di Santa Sofia

Gianrocco Rossetti 15 ore fa

Benevento e la ‘sindrome dei media ostili’: il giornalismo non può essere costretto a scegliere da che parte stare

redazione 16 ore fa

Start Cup Campania 2026, l’Università del Sannio protagonista: premi per BIOTERIS e SONAFLUX alla finale nazionale

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content