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Religione

L’approccio partecipativo per il recupero del Seminario di Benevento. Ecco la tesi di Girardi

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“Verifica della compatibilità al riuso e modello di gestione basato sulla cooperazione degli stakeholders per il seminario arcivescovile” è il titolo della tesi elaborata e discusa il 6 novembre scorso con il massimo dei voti dal neo architetto Ramona Girardi che ha voluto verificare la compatibilità al riuso dell’edificio oggetto d’indagine e la definizione di un nuovo modello gestionale di tipo partecipativo per il recupero del seminario.

Il lavoro di tesi ha origine da un accordo – quadro siglato tra il Seminario Arcivescovile di Benevento, rappresentato da don Donato D’Agostino ed il dipartimento di architettura (DIARC) dell’Università degli studi di Napoli, Federico II, rappresentato dal direttore Michelangelo Russo, all’interno del quale sono stati individuati come referenti per il DIARC Maria Rita Pinto e Pasquale De Toro, mentre per il Seminario il referente è l’architetto Ph.D. René Bozzella.

L’accordo quadro nasce dall’intesa dei due enti al fine di avviare una sinergia finalizzata ad attività di ricerca e di supporto alla didattica mirata alla gestione dei processi di trasformazione e di orientamento delle attività di recupero e manutenzione, condivisi con la comunità ecclesiastica e basati sul dialogo e sulla cooperazione tra tutti i soggetti coinvolti.

In base a quanto si legge in una nota dell’Arcidiocesi “la procedura può risultare di grande utilità per migliorare la gestione degli edifici da parte di enti, in questo caso ecclesiastici, proprietari di grandi Patrimoni Immobiliari.”

Come emerge dal titolo, la tesi ha, infatti, l’obiettivo di verificare la compatibilità al riuso dell’edificio oggetto d’indagine e la definizione del modello gestionale preferibile in relazione alle nuove funzioni da insediare, adottando un approccio partecipativo, partendo dagli interlocutori privilegiati fino alla comunità.

Il risultato scientifico è frutto dell’approccio multidisciplinare dato dall’integrazione tra la tecnologia del recupero edilizio e l’estimo con gli strumenti ed i metodi di valutazione; la tesi ha seguito un approccio che guarda alla compatibilità al riuso fondato sul consenso da parte dell’utenza, valutando tempi, costi e modelli di gestione preferibili a seguito della destinazione d’uso scelta.

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