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SANNIO

Legalità e prevenzione, la Polizia di Stato nelle scuole di Sant’Agata de’ Goti

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Conoscere significa prevenire. È da questa consapevolezza che prosegue l’impegno della Polizia di Stato nel sensibilizzare i giovani su varie tematiche, dando loro strumenti di conoscenza per riuscire a difendersi da comportamenti che si contrappongono a una necessaria cultura della legalità. Importanti sono quindi gli incontri che in questi mesi si stanno tenendo nelle scuole del Sannio così come da cronoprogramma che il questore di Benevento, Giuseppe Bellassai, aveva predisposto nel mese di novembre con i “referenti della legalità” degli Istituti di ogni ordine e grado e con l’Ufficio Scolastico provinciale di Benevento.

Ieri mattina protagoniste sono state le scuole di Sant’Agata de’ Goti: l’Istituto d’Istruzione Superiore “Sant’Alfonso de’ Liguori” con l’intervento del Vice Questore Aggiunto, Emanuele Fattori; l’Istituto Comprensivo n. 1 “Oriani” con la presenza del personale della Polizia Postale e delle Comunicazioni; l’Istituto Comprensivo n. 2 con l’intervento del Vice Questore Aggiunto, Vittorio Zampelli.

Sul campo anche il camper rosa della Polizia di Stato: un’aula didattica multimediale con a bordo una equipe di operatori specializzati per sensibilizzare i giovani sui temi della violenza di genere. Un progetto promosso dalla Polizia di Stato per dare coraggio ed essere vicini a chi denuncia, per combattere il fenomeno del femminicidio e dei maltrattamenti in famiglia.

Al centro degli incontri della Polizia di Stato sono stati i tre progetti progetti promossi per l’anno scolastico 2017-18: “Contro il bullismo… insieme. Bullo in rete”, progetto provinciale senza concorso che si terrà a Benevento per il secondo anno consecutivo ed è caratterizzato da interventi didattici di carattere informativo / formativo affiancati da simulazioni, rappresentazioni teatrali, laboratori e dimostrazioni pratiche e teoriche di difesa, per continuare ad approfondire il discorso già avviato nel precedente anno scolastico. Si tratta di un progetto indirizzato a tutte le scuole di ogni ordine e grado con diverse modalità di approccio; “Conoscere per prevenire”, proposta progettuale di carattere provinciale, senza concorso, sul tema della droga tra i giovani con la presenza anche di esperti dell’Azienda Sanitaria Locale e dei SERT.

È rivolto alle scuole primarie e alle secondarie di primo e secondo grado; “PretenDiamo Legalità, a scuola con il Commissario Mascherpa”, concorso nazionale indetto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, finalizzato alla promozione della cultura della legalità. Il progetto, realizzato secondo il bando predisposto dal Ministero dell’Interno in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sensibilizzerà i ragazzi a una riflessione sulla necessità di recuperare ogni chiusura e isolamento per una rinnovata capacità di impegno civile e di rispetto delle leggi.

Numerose le domande poste dagli studenti incuriositi anche dall’operato quotidiano della Polizia di Stato nella prevenzione e nel contrasto dei reati. Particolarmente interessante il confronto sul tema della legalità che ha stimolato gli studenti alla riflessione sul valore del rispetto delle regole con l’obiettivo di accrescere il loro senso civico e far comprendere che solo il rispetto dell’altro e l’osservanza del principio di legalità permette di esercitare le libertà individuali e la pacifica convivenza nella vita quotidiana.

“Solo respingendo l’indifferenza e la rassegnazione – commenta il Questore Bellassai – i nostri giovani possono essere attivi protagonisti nella costruzione del loro presente e del futuro anche in nome di quanti hanno avuto il coraggio di reagire. La Polizia di Stato, da sempre impegnata nella prevenzione e nel contrasto dei reati, è sempre più fiduciosa che solo attraverso una diffusa sensibilizzazione dei giovani è possibile incidere su temi come l’antiviolenza, il bullismo, l’uso di sostanze stupefacenti e altri fenomeni di cui oggi sente parlare. È necessario che i concetti di giustizia e legalità trovino sempre maggiori spazi di approfondimento e riflessione a partire dalle scuole. E il Sannio ha una sensibilità tutta speciale in tal senso”.

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