Comune di Benevento
Accoglienza minori stranieri, Benevento aderisce al progetto “La favola di Pollicino”
Si tratta di un'iniziativa di seconda accoglienza volta all'integrazione sociale dei migranti dai 14 ai 16 anni proposta dal Comune di Tarvisio (UD) secondo un avviso pubblico del ministero dell'Interno
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Si chiama “La favola di Pollicino” il progetto educativo di seconda accoglienza rivolto ai minori stranieri non accompagnati a cui il Comune di Benevento, che è ente capofila del progetto SPRAR Minori, ha aderito come partner del Comune di Tarvisio, in provincia di Udine.
L’idea progettuale è stata elaborata proprio dall’ente comunale del Nord Est dove è più consistente il fenomeno dei cosiddetti minori stranieri non accompagnati provenienti perlopiù da Afghanistan, Pakistan, Bangladesh e in misura minore da Siria, Algeria e Marocco, secondo le linee guide di un avviso pubblico del ministero dell’Interno – Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione a valere sul fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014/2020 – del 22 aprile scorso.
L’obiettivo che che si vuole conseguire è quello di rendere i minori stranieri autonomi e in grado di sviluppare competenze individuali e professionali tali da facilitarne l’integrazione e l’inclusione sociale sul territorio.
Sono previste, tra le altre cose, perciò, iniziative di mediazione linguistico-cultuali,orientamento e tutela legale, insegnamento della lingua italiana, formazione professionale, inserimento scolastico e professionale e anche un percorso socio-educativo personalizzato con l’aiuto di figure professionali specializzate.
In un’ottica di welfare mix, saranno coinvolti strutture di accoglienza già operanti, soggetti del terzo settore e imprese che possano garantire il raggiungimento degli obiettivi.
La partnership beneventana prevede anche la collaborazione della Caritas diocesana di Benevento e della cooperativa sociale Onlus “Il Melograno”.
Ogni progetto individuale che verrà messo in piedi durerà fino al momento in cui il minore non raggiunga il 18esimo anno d’età.
In base a quanto previsto dal bando, sul territorio regionale e nazionale potrebbero essere accolti al massimo 20 minori da destinare al massimo a quattro nel settore delle migrazioni.