fbpx
Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

Valle Vitulanese

Campoli del Monte Taburno, un centro per rifugiati al posto del campetto comunale: la protesta delle mamme

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

“Campoli è un centro piccolo, i nostri figli non sanno dove andare a giocare e adesso perderanno anche l’unico campetto disponibile”. Sono le preoccupazioni delle mamme dei bambini che frequentano l’istituto scolastico di Campoli del Monte Taburno.

Si tratta di oltre 300 ragazzi – divisi tra scuola materna, elementare e media – che da circa un anno sono stati privati dell’unico spazio dove giocare e fare attività fisica all’aperto.

Il motivo della chiusura del campetto, che si trova di fronte l’ingresso utilizzato dagli studenti, riguarda la realizzazione di un centro di accoglienza per immigrati extracomunitari richiedenti asilo, rifugiati e titolari di altre forme di protezione umanitaria.

“La nostra protesta – hanno spiegato i genitori – non ha nessun tono razzista, anche perché qui ci sono già molti stranieri con i quali conviviamo tranquillamente, ma riguarda esclusivamente la difesa di uno spazio pubblico che vorremmo fosse destinato ai nostri figli”.

La realizzazione della struttura risale al 2011 quando il Comune presentò il progetto “Una casa per te”, che prevedeva il recupero di un immobile di proprietà comunale che secondo l’amministrazione era in disuso da alcuni anni.

Lo spazio dovrà ospitare 15 persone per un tempo massimo di 90 giorni. All’interno dovranno essere erogati, oltre al servizio mensa, servizi di accompagnamento sanitario e assistenza sociale, attività di formazione linguistica e alfabetizzazione, mediazione linguistica-culturale. Il tutto finanziato dal Pon Sicurezza, il programma gestito dal Ministero dell’Interno e cofinanziato dall’Unione Europea. Per ogni progetto sono state stanziate risorse pari a 350mila euro.

Intanto i lavori all’edificio, che prima ospitava gli spogliatoi del campo ed altri locali comunali, sono stati ultimati. I genitori, però, vogliono risposte dal Comune, attualmente retto da un commissario, su quello che sarà il destino dell’area: “I nostri figli – hanno concluso – non possono continuare a giocare in strada”.

Annuncio
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Correlati

redazione 2 giorni fa

Apertura polo scolastico Airola, Maglione chiede “chiarezza e soluzioni come nel 2022”

redazione 4 giorni fa

Fortore, dipendente di una scuola denunciato per ricettazione: in casa materiale informatico sottratto a istituto

redazione 6 giorni fa

L’assessora Annese invita le famiglie agli Open Day del “Montalcini”: ‘Iscrivere i figli a San Giorgio del Sannio è una scelta sicura’

redazione 1 settimana fa

Dimensionamento scolastico, De Ieso: “Sindaci hanno salvato le autonomie, chi oggi reclama meriti sminuiva la questione”

Dall'autore

redazione 1 ora fa

Fuori dal Coro al San Pio, De Ieso: “Solidarietà al nostro concittadino Daniele. Ora si accertino responsabilità”

redazione 1 ora fa

L’irpino Dino Pagliaro nominato Responsabile Regionale Campania dei Dance Music Awards

redazione 2 ore fa

IMU più equa a Ceppaloni: la Giunta ridetermina i valori venali delle aree fabbricabili

redazione 3 ore fa

San Valentino a Benevento: un viaggio di gusto e atmosfera all’Antum Hotel

Primo piano

redazione 3 ore fa

Sant’Angelo a Cupolo, frana sulla S.P. 12: riaperto il tratto con senso unico alternato e limite a 10 km/h

redazione 4 ore fa

Tentato femminicidio a Paduli, guardia giurata spara alla moglie: la donna è al San Pio in gravi condizioni

redazione 6 ore fa

Usura, condanne nel Sannio. Il riscatto di un imprenditore: “Denunciate, Stato e associazioni sono al nostro fianco”

Giammarco Feleppa 6 ore fa

Vertenza Trotta Bus, i sindacati alzano la voce: “Serve affidamento provvisorio per tutelare lavoratori e servizio”

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content