Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

FORMAT

“L’Italia s’è desta”. Un piccolo (falso) mistero italiano

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

“L’Italia s’è desta”. Un piccolo (falso) mistero italiano.

Scritto e diretto da Rosario Mastrota e con daria Cozzolino.

“L’Italia s’è desta”. Un piccolo (falso) mistero italianoUna vecchia bicicletta da uomo. E una donna. La donna si chiama Carla e non è nessuno. Non ha fatto nulla di speciale. Ha una vita assente, da invisibile. Vive in un piccolo paese del sud e il suo succo preferito è il succo di mela verde. Conosce tutti in città e tutti la conoscono. Lei parla con tutti ma nessuno le risponde. Mai.

E’ la scema, la strana, la scarpe strane del paese. E lei sa di esserlo. Suo padre è morto e sua madre la costringe a mangiare carne di mucca. Ha un’amica che si chiama Maria, scomparsa. Tra il niente che la contraddistingue e il nulla che la attornia, Carla racconta la sua storia, del suo momento, del suo segreto: un pomeriggio senza storia assiste ad un rapimento da parte della ‘ndrangheta, in Calabria.

Vede tutto ma nessuno le crede quando prova a raccontare quello che ha visto. Il rapimento è di quelli che fanno subito audience. E in un paio di giorni la notizia invade le case: radio, televisioni e giornali assediano il piccolo paese. L’Italia è incollata alla televisione. Lo scoop dilaga, esplode. Esercito, politica e giornalisti all’assalto del nuovo fenomeno mediatico. E, tutti accecati dalla notizia “bomba” da regalare, non si accorgono di Carla, l’unica che sa. Nessuno le crede.

Ma lei si inventerà un modo per raccontarlo a tutti: in diretta nazionale. Tra lo stupore di Bruno Vespa a Porta a porta. Carla risolve il piccolo mistero italiano, restando, tuttavia, invisibile. La spettacolarizzazione vince sul fatto.

Spettacoli: sabato 17 gennaio, ore 21, e domenica 18 alle 18:30

 

Annuncio
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Correlati

Angelamaria Diodato 10 anni fa

Magnifico Teatro a rischio chiusura. Fonzo: “Dateci una struttura per non morire”

redazione 10 anni fa

“Adulto”

redazione 10 anni fa

Lisciannira

redazione 11 anni fa

Napoli, 1647. Rivoluzione d’amore

Dall'autore

redazione 9 ore fa

Dissesto a Palazzo Mosti, l’analisi di Benevento Domani: ‘Conti del 2025 restituiscono immagine di donna gravida e famelica’

redazione 9 ore fa

Derna direttore del PS al San Pio, i complimenti della Comunità Montana del Fortore

redazione 10 ore fa

Benevento, musica all’aperto fino all’una di notte durante Città Spettacolo

redazione 11 ore fa

Verso il VER SACRUM 2026: la marcia dei Sanniti verso Bojano con Amar e Kai

Primo piano

redazione 9 ore fa

Dissesto a Palazzo Mosti, l’analisi di Benevento Domani: ‘Conti del 2025 restituiscono immagine di donna gravida e famelica’

redazione 10 ore fa

Benevento, musica all’aperto fino all’una di notte durante Città Spettacolo

Giammarco Feleppa 11 ore fa

Foiano punta su Festival e cinema per raccontare il brigantaggio e la memoria del Fortore

Giammarco Feleppa 13 ore fa

Ex San Pasquale, il Comune prepara il dopo PNRR: sei mesi di continuità e una nuova identità per la casa alloggio per anziani

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content