fbpx
Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

Generica

Corteo contro i veleni nella Terra dei Fuochi: anche il Sannio “marcia per la vita”

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

Oltre 50mila persone hanno preso parte alla marcia contro il degrado ambientale e i roghi tossici nel territorio divenuto tristemente noto come la Terra dei Fuochi, tra le province di Napoli e Caserta. Al corteo hanno partecipato centinaia di bambini con palloncini bianchi; mamme con passeggino o con le foto dei figli o parenti morti, per patologie tumorali legate probabilmente all’inquinamento, come le leucemie,  giovani che nel loro futuro vedono stagliarsi la figura nera della morte, della “malattia”, come si chiama qui il cancro, come se non pronunciare quel nome potesse servire ad allontanarlo da queste terre malate e avvelenate. Esposti anche tantissimi striscioni. In testa al corteo il vescovo Angelo Spinillo e tanti prelati della diocesi d’Aversa.

“Un intero popolo si è svegliato”, ha detto don Maurizio Patriciello, sacerdote anticlan e anima della mobilitazione che si è spinta da Orta d’Atella alla Madonna di Campiglione a Caivano, comune partenopeo dove qualche giorno fa sono stati rinvenuti fusti tossici e discariche lunghe chilometri sotto terreni coltivati. Un fiume di gente ha camminato pacificamente ed in silenzio in un corte lungo quasi 4 chilometri, ricordando i troppo morti pianti da questa terra avvelenata dai rifiuti tossici scaricati qui dal Nord e dai roghi continui.

Ad unirsi al dolore della Terra dei Fuochi anche molti sanniti e il Codisam di Sant’Arcangelo Trimonte. Nessuno è immune dal disastro ambientale che ha devastato quello che era uno dei territori più fertili d’Italia e che ora dal suo ventre genera frutti velenosi che finiscono sulle tavole di tutti i cittadini italiani.

L’indignazione e la rabbia qui non sono più contenibili e a migliaia le persone scendono in piazza, non si fermano, continuano a protestare. Chiedono che vengano finalmente fuori verità e responsabilità e dicono ‘basta’ all’avvelenamento procurato da roghi di rifiuti pericolosi e sversamenti criminali di scarti industriali (anche interrati sotto campi caltivati), chiedono bonifiche, ma che siano svolte con trasparenza sotto il controllo popolare.

Erika Farese

Annuncio
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Correlati

redazione 1 settimana fa

Giornata Mondiale della Terra, l’istituto ‘Moscati’ in campo per la sostenibilità ambientale

redazione 2 settimane fa

Puglianello, l’amministrazione: ‘Apertura isola ecologica, impegno mantenuto per il territorio’

Giammarco Feleppa 2 mesi fa

Rifiuti e decoro urbano, accordo a Palazzo Mosti: ecopoint recintato a Piano Cappelle vicino al Musa

redazione 2 mesi fa

Cusano Mutri, operazione decoro sulla SP 76: bonificate le aree dai rifiuti abbandonati

Dall'autore

redazione 3 ore fa

Apice, ordinanza sui lavori a Sant’Antonio: l’opposizione contesta la diffida del sindaco e chiede chiarimenti

redazione 4 ore fa

Consorzio Sannio-Alifano, Marcantonio (Pd): “Presidente Della Rocca prenda atto di non avere più la maggioranza”

redazione 4 ore fa

Pietrelcina: al via la ‘Sagra del Carciofo’ con il brindisi inaugurale

redazione 4 ore fa

Arpaise, a maggio l’esercitazione ‘Campania Felix’

Primo piano

redazione 4 ore fa

Pietrelcina: al via la ‘Sagra del Carciofo’ con il brindisi inaugurale

redazione 4 ore fa

Redditi nel Sannio, Mastella e Lombardi: “La crescita non si ferma, nonostante i denigratori”

redazione 10 ore fa

Elezioni, Parisi (Lega): “Presenti con nostri candidati, il partito si radica per rilancio delle peculiarità locali”

redazione 12 ore fa

Faicchio, 56enne muore travolto dal suo trattore

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content