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CULTURA

Premio Strega 2013 tra pronostici e anticipazioni

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Non è mai troppo presto. Anche se mancano diversi mesi all’assegnazione del Premio Strega 2013 si comincia già a parlare di nomi, libri, candidati che il prossimo 4 luglio, come da tradizione nell’incantevole location del Ninfeo di Villa Giulia, si contenderanno l’ambito e prestigioso riconoscimento.

Legato indissolubilmente alla città di Benevento che da anni ospita la presentazione dei dodici finalisti in gara, Il Premio Strega è stato istituito nel 1947, a Roma, da un gruppo di letterati che frequentavano il salotto di Goffredo e Maria Bellonci. Insieme alla Fondazione Bellonci, ne è promotrice la ditta Alberti, che con il suo liquore “Strega” ha dato il nome al Premio.

Indiscrezioni ed anticipazioni sono riportate da Affariitaliani.it che annuncia alla 67esima edizione “potrebbe esserci anche Aldo Busi con “El Especialista de Barcelona””. La rivelazione al quotidiano on line arriva dall’editore Alessandro Dalai che dice: “E’ uno dei più grandi libri del 2012. Saremmo molto contenti se venisse candidato”.

Per affariitaliani.it, “nonostante alla finale manchi ancora molto, gli editori studiano le strategie. Da tempo – scrive – a quanto ci risulta, si fa il nome di Walter Siti (Rizzoli), che dovrebbe essere il grande favorito (improbabile la candidatura di Veltroni). Anche quest’anno potrebbe esserci la sfida nella sfida interna al primo gruppo editoriale italiano, tra Mondadori (con un esordio?) ed Einaudi.

E dovrebbe tornare allo Strega anche Feltrinelli: si fanno i nomi di Simonetta Agnello Hornby e Paolo Di Paolo. Ovviamente non mancheranno le case editrici indipendenti: si parla di Gilda Policastro per Fandango, di Paolo Cognetti per minimum fax, di Eleonora C. Caruso per Indiana, di Laura Bocci per Manni e di Romano Luperini per Transeuropa.

E mentre gli editori continuano a studiare le loro strategie, tra fine gennaio e inizio febbraio la Fondazione Bellonci comunicherà le new entry tra gli Amici della domenica. In giuria i volti nuovi dovrebbero essere meno di dieci (nei mesi scorsi sono venuti a mancare, tra gli altri, tre giurati come Gae Aulenti, Mariangela Melato e Stefano Giovanardi)”.

Il Premio infatti, come è noto, è assegnato ad un’opera di narrativa di scrittore contemporaneo da una giuria tecnica, i 400 «Amici della domenica». Oltre ad essi, anche 60 lettori selezionati tra quelli segnalati da librerie indipendenti associate all’ALI (Associazione Librai Italiani) e distribuite sull’intero territorio italiano, nonché i gruppi di lettura coordinati da 10 Istituti Italiani di Cultura all’estero, ciascuno titolare di un voto collettivo.

Una cinquina di libri (ciascuno deve essere presentato da due «Amici») viene poi selezionata per la votazione finale, con la quale viene designato il vincitore.
Questo il regolamento che, secondo rumors, potrebbe da quest’anno subire cambiamenti, portando qualche novità, viste le polemiche dello scorso anno per i voti giunti via fax.

Livia Cimaglia

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