Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

CULTURA

Celebrazione Unesco a Benevento, assente ancora una volta la Regione Campania

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

Si è svolta questa mattina la cerimonia ufficiale per il riconoscimento dell’avvenuta iscrizione del complesso di Santa Sofia nella World Heritage List dell’Unesco.

Il sindaco di Benevento, Fausto Pepe, ha ricordato che il sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)” è stato iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale il 25 giugno dello scorso anno e che la scelta operata dall’Unesco ha premiato l’impegno delle numerosissime istituzioni pubbliche e private, molte delle quali presenti alla cerimonia, che dal 2006 hanno lavorato non solo per il buon esito della candidatura, ma anche per innalzare sempre più il livello di valorizzazione delle testimonianze Longobarde e la diffusione della loro conoscenza.

Non è mancato nell’intervento del sindaco di Benevento anche un riferimento polemico alla Regione Campania: “La cultura non si ferma alla fascia costiera. Mai come in questo momento occorre, infatti, un sostegno maggiore da parte della Regione affinchè si possa valorizzare al massimo questo importante riconoscimento e trarre gli auspicati benefici dal punto di vista dell’afflusso turistico”.

“L’apposizione della targa che sancisce il riconoscimento Unesco – ha spiegato invece l’assessore provinciale alla Cultura, Carlo Falato – rappresenta un elemento di qualificazione molto importante per il territorio. Ora è necessario che la rete dei siti metta in atto un’unica strategia di promozione. Né va trascurata la necessità di rafforzare la sinergia istituzionale anche sul piano locale”.

Il rappresentante della Curia Arcivescovile, don Mario Iadanza, nel sottolineare la necessità di valorizzare e conservare adeguatamente il complesso monumentale di S. Sofia, ha anche auspicato un maggiore rispetto nella fruizione del bene, “evitando in particolare che prevalga un utilizzo di tipo consumistico”.

Secondo il presidente dell’associazione Italia Langobardorum, Andrea Arcai “quello odierno è un momento particolarmente significativo, che ci deve indurre a moltiplicare ulteriormente gli sforzi, nonostante i tagli che si registrano nel settore della cultura, e ad insistere nel percorso comune avviato qualche anno fa”.

Il funzionario del Mibac, Manuel Guido, ha poi ricordato che il riconoscimento del sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)” è coinciso con le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, valorizzando ancor di più il fatto che comprendesse testimonianze dislocate lungo l’intera penisola. “D’ora in avanti – ha concluso Guidi – bisogna moltiplicare l’impegno per conservare questo patrimonio e trasmetterlo alle future generazioni, così come occorrerà impegnarsi nelle attività di promozione e comunicazione dei vari siti”.

L’assessore alla Cultura, Raffaele Del Vecchio, ha infine sottolineato gli elementi di straordinarietà che hanno caratterizzato la candidatura: “Per la prima volta sono state coinvolte così tante regioni, mettendo insieme Nord e Sud proprio nella fase storica in cui più forti erano le spinte secessionistiche. Inoltre, hanno lavorato allo stesso obiettivo amministrazioni di diversa colorazione politica, dimensione territoriale e cultura. Né va, infine, dimenticato che le singole realtà mai avrebbero potuto aspirare al riconoscimento Unesco se non fossero state inserite in un sito seriale in quanto si trattava di un patrimonio che, a differenza di Napoli o Firenze, non era conosciuto dal grosso pubblico”.

Successivamente il sindaco, Fausto Pepe, ha scoperto la targa attestante il riconoscimento Unesco (posta sul lato della chiesa di S. Sofia) e si è tenuta l’attesa conferenza-concerto di Canto Beneventano del coro Santa Cecilia della Cattedrale di Benevento, diretto dal maestro Lupo Ciaglia, con interventi storico-musicali del professor Thomas Forrest Kelly (direttore del Dipartimento di musica presso l’Harvard University e cittadino onorario di Benevento).

Annuncio
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Correlati

redazione 2 giorni fa

I sindacati: ‘Via Appia, infrastrutture e lavoro possono diventare pilastri di un nuovo modello di sviluppo per Sannio e aree interne’

Giammarco Feleppa 4 settimane fa

Santa Sofia, avviato il progetto di restauro della chiesa Unesco: intervento da 500mila euro contro infiltrazioni e degrado

redazione 1 mese fa

Turismo a Benevento: il report ISNART promuove il Complesso di Santa Sofia, ma resta il nodo dei pernottamenti

redazione 2 mesi fa

A Santa Croce del Sannio prende vita lo “Spazio Mefite”: il nuovo Centro di Interpretazione dell’Alto Tammaro in sinergia globale con l’UNESCO

Dall'autore

redazione 2 ore fa

Sant’Angelo a Cupolo, 76enne uccide la moglie e tenta il sucidio

redazione 5 ore fa

Ferragosto, Rubano (FI): “Gratitudine a sanitari e forze dell’ordine al servizio della comunità”

redazione 5 ore fa

Festa del Grano di Foglianise, il messaggio della premier Meloni: “Esempio di cura e visione per le aree interne”

redazione 8 ore fa

Nubifragio a San Nicola Manfredi, devastato il circolo sportivo Appia Padel Club: “In pochi minuti distrutto il lavoro di anni”

Primo piano

redazione 2 ore fa

Sant’Angelo a Cupolo, 76enne uccide la moglie e tenta il sucidio

redazione 5 ore fa

Festa del Grano di Foglianise, il messaggio della premier Meloni: “Esempio di cura e visione per le aree interne”

redazione 8 ore fa

Nubifragio a San Nicola Manfredi, devastato il circolo sportivo Appia Padel Club: “In pochi minuti distrutto il lavoro di anni”

Giammarco Feleppa 11 ore fa

Quelli che restano: da Mainella la foto di Ferragosto che da 50 anni racconta Benevento

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content