Salute
‘Al Rummo esercita un medico sospeso dall’albo per violazione del codice deontologico’

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Dopo l’episodio verificatosi presso l’Azienda Ospedaliera G. Rummo della bimba affetta da T.B.C. e denunciato dal Dott. Giuseppe De Lorenzo, il Dott. Giovanni Moletti, presidente dell’Albo degli Odontoiatri ha inviato alla stampa una nota per attirare ll’attenzione della pubblica opinione sulla presenza all’Ospedale Rummo, una struttura pubblica, di un medico, che benchè sospeso dall’Albo, esercita ancora la professione.
"Il tema riguarda un Dirigente del reparto di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale – scrive dott. Giovanni Moleti – Nel giugno del 2010 la Commissione Albo degli Odontoiatri di Benevento condannava, per gravi violazioni deontologiche, un odontoiatra alla sospensione dall’esercizio professionale per mesi sedici. Avverso tale provvedimento egli presentava ricorso alla CCEPS (organo del Ministero della Salute) che, pur riducendo la sanzione a mesi dodici, con decisione " n. 13 anno 2011", ne confermava la sospensione dal relativo Albo, si ricorda che l’iscrizione all’Albo è requisito indispensabile per poter esercitare la professione. Il provvedimento e la notifica della sospensione dall’albo veniva inviato dall’Ordine al Direttore Generale dell’Ospedale G. Rummo.
Ad oggi, risulta che l’ospedaliero sia ancora in attività presso il suddetto nosocomio.Si è di conseguenza perplessi di come sia possibile che un sanitario, sospeso dall’esercizio professionale e dal relativo albo per gravi violazioni del Codice Deontologico ( la gravità della sanzione è eloquente ), possa continuare ad esercitare tale attività in un ospedale pubblico e ci si domanda a quali implicazioni di natura risarcitoria-assicurativa, ove mai si dovessero verificare contenziosi con pazienti, l’azienda ospedaliera sarebbe sottoposta."