Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

Calcio

26 ottobre: ad un anno dalla dipartita di Ciro Vigorito

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

Di seguito riportiamo, nel primo annversario della scomparsa di Oreste Vigorito, il ricordo del direttore responsabile del sito dell Benevento Calcio, Antonio Buratto, pubblicato oggi.

***

“Danza, sornione e leggero nei cieli tersi e, spavaldo, tra le polveri sottili delle città inquinate. Insidioso ed invisibile punta le ignare vittime inducendole a sognare dribbling e sforbiciate, reti gonfiate e penalty decisivi. E, soprattutto, spinge come fedeli alla Mecca, masse verso i colossei moderni dove 11 contro 11 si riuniscono per contendersi un pallone. E tu ti accorgi di essere stato colpito solo quando una forza irresistibile ti fa lasciare famiglia, amici e ragù e ti ritrovi in strada, direzione stadio, con la tensione che cresce, gambe pesanti e gola secca. Ai cancelli non sei più solo: come amanti clandestini dalla passione chiamati si è in migliaia pronti ad urlare la propria fede liberando scariche di adrenalina, ad esaltare radici e ricordi in attesa del fischio finale e della vittoria. Non ti sorprendere e non aver paura: il bacillo che ti è entrato dentro non è quello di Koch: questo ha il volto ammiccante del pallone e si è annidato nel tuo cuore colorandolo di giallorosso. Con il coraggio dei gladiatore e l’orgoglio dei sanniti, allora ci si abbandoni all’amore per la propria squadra pronti, però, a riconoscere forza e meriti degli avversari perché i valori dello sport, come la classe e lo stile, non sono acqua”.

Uno scritto, questo, che l’indimenticabile Ciro Vigorito, persona tanto cara alla città ed al popolo giallorosso, volle immortalare al “Dio pallone”, quel gioco chiamato “calcio” che lo aveva, sin da bambino, ammaliato. E, quando Oreste decise di “comprarsi un’emozione”, Lui, in cuor suo, già immaginava cosa voleva raggiungere, avendo trascorso alcuni anni nell’Avellino in A, accanto al presidente Elio Graziani. Anni spesi con la società biancoverde, dimostrando capacità, intelligenza calcistica e grande esperienza aziendale. Così, quando un “dardo giallorosso scoccò nel cuore di Oreste”, divenne sempre più la sua ombra, perché all’orizzonte iniziava ad apparire, dopo quella con i giganti delle pale eoliche, la “sfida da consumarsi su spalti, spogliatoi e rettangoli verdi. Scommessa da vincere. Emozioni da rubare ad una sfera che gonfia la rete, il profumo delle vittorie”.

Caro Ciro, come ben sai, il pallone, spesso non paga i sacrifici e tu, per quella passione sviscerata e perfetta organizzazione che hai voluto dare, ci hai lasciato nel bel mezzo di un casino.

Ma da quel maledetto 26 ottobre 2010 che te ne sei andato, purtroppo la gente è sempre la stessa, il teatrino si ripete, più o meno quotidianamente… facce, volti che ti sorridono, saluti rituali, frasi dette e ridette, usurate dal tempo, consumate… , spesso solo di facciata, cose che ti infastidivano e non poco.

Nella vita c’è sempre qualcosa di magico, di misterioso, ma come tutto ha il suo contrario, essendoci anche qualcosa di tetro e buio. E’ come trovarsi sulla cima di un monte, guardare da una parte e vedere paesaggi meravigliosi, voltarsi dall’altra e vedere il regno delle tenebre… A volte, una frazione di secondo, un attimo, un maledettissimo attimo, cambia le cose, le rende diverse, le stupra con violenza e tutto quello che ci sembrava stupendo, si trasforma, diviene lontano, freddo, distante… a volte quel maledettissimo attimo porta via la vita.

Se potessi tornare indietro… vorrei salutarti, perché te ne andasti così all’improvviso, chiuso nel tuo silenzio per non dare fastidio.

Ma non ti dimenticheremo, l’intitolazione dello stadio “Ciro Vigorito”, era un fatto dovuto per far rimanere scolpito nella mente di tutti noi e dei nostri figli, il nome di una persona umile, ricca di temperamento, ma soprattutto pieno di umanità e solidarietà verso i più deboli che accarezzava e li aiutava in tutti i modi. Sono convinto, come tutti i veri sportivi giallorossi, che un giorno, non troppo lontano, nello stadio, diventato “casa tua”, ospiterai partite della serie cadetta e già immagino sulla panchina giallorossa, Ciro ed Oreste, così come nella vita, a ridere e gioire, perché, dopo aver fatto sul tappeto verde il famoso giro: uno con la mano destra sul cuore e l’altro con le mani alzate verso quel cielo, solo allora ci sarà il vero trionfo.

E, nel salutarti, caro e vecchio amico Ciro, assieme alla tua “allieva in giornalismo”, Iris Travaglione, responsabile della comunicazione, nella mente ho la tua immagine: quella di quando ti ponevi al volante della tua auto, sul finire di una giornata qualsiasi, consumata nella sede del Benevento Calcio che, da tempo era diventata la tua dimora, te ne volavi via, col sole rosseggiante, diretto chissà dove….

Con tutto il mio affetto.

Annuncio
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Correlati

redazione 2 giorni fa

Benevento, il centro commerciale ‘I Sanniti’ compie 20 anni: festa tra spettacolo, musica e golosità

redazione 3 giorni fa

Benevento, il centro commerciale ‘I Sanniti’ compie 20 anni: oggi pomeriggio festa con Denny Mendez, Biondo e Ciro Poppella

redazione 7 giorni fa

Benevento-Vicenza, sabato mercato di Santa Colomba chiuso alle 11.15

redazione 1 mese fa

Ad Apice si rinnova il ricordo dell’indimenticato sindaco Luigi Bocchino

Dall'autore

redazione 4 minuti fa

Wg flash 24 del 21 ottobre 2026

redazione 12 ore fa

ANPCI: “Più risorse e fondi riservati ai piccoli Comuni per le emergenze ambientali”

Giammarco Feleppa 13 ore fa

Acqua, giovedì stop all’erogazione per dieci ore: disagi in diversi comuni del Sannio

redazione 13 ore fa

Pago Veiano, accoltella il marito durante una lite: arrestata 55enne

Primo piano

redazione 4 minuti fa

Wg flash 24 del 21 ottobre 2026

Giammarco Feleppa 13 ore fa

Acqua, giovedì stop all’erogazione per dieci ore: disagi in diversi comuni del Sannio

Giammarco Feleppa 13 ore fa

San Pio, il Pronto Soccorso non resta scoperto: prorogati sei medici – tre sono pensionati – fino a fine anno

redazione 13 ore fa

Benevento, controlli della Polstrada nel weekend: 4 patenti ritirate per sorpassi e uso del telefonino

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content