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Adiconsum contro le cartelle dell’Alto Calore

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“Da giorni si stanno recando presso le sedi territoriali dell’Adiconsum di Montesarchio, Sant’Angelo a Cupolo e Paduli, molti cittadini-utenti per chiedere informazioni e assistenza relativamente a cartelle di pagamento, inviate dall’Equitalia per conto dell’Alto Calore Servizi, in cui si evince tale richiesta per importi anche di sette centesimi fino ad arrivare a somme di 1.300 euro per consumi idrici e di depurazione risalenti al 1995 o ad anni successivi che, a detta dell’Alto Calore, non sono state regolarmente pagate dagli utenti di molti comuni sanniti. Tale situazione sta diventando preoccupante in quanto aumentano sempre di più le famiglie che ricevono queste ‘cartelle pazze’, minacciate, in caso di mancato pagamento entro 20 giorni, di fermo amministrativo dell’autoveicolo fino al temutissimo pignoramento mobiliare”. Il tema delle cartelle Acs datata nel tempo, già sollevato dal Codacons, torna d’attualità con la nota dell’Adiconsum Benevento, nella quale si ricorda che “nonostante le rassicurazioni del Presidente dell’Alto Calore, ancora oggi non si è trovata nessuna via d’uscita. Unica soluzione per il momento in difesa dei cittadini è quella di inviare formalmente un reclamo all’Alto Calore per fermare così la data di pagamento e chiedere spiegazioni a riguardo sia attraverso la presentazione di tutte le ricevute delle bollette pagate e contestate da Equitalia, sia per far valere la prescrizione quinquennale evitando di pagare somme richieste senza più titolo”.

L’Adiconsum ha quindi chiesto ufficialmente “alla società di Corso Europa di chiarire una volta per tutte tale situazione attraverso azioni concrete e generali per tutti gli utenti, come comunicare tempestivamente a Equitalia di non procedere nell’invio di ulteriori cartelle e di non tenere in considerazione le scadenze di quelle già inviate fino a quando non si capirà bene la situazione inerente la riscossione di crediti del tutto impropri.

Sicuramente è positiva la proposta del presidente Franco D’Ercole di chiedere agli enti locali di consentire la nascita di info-point in ogni comune che si occupino di questioni legate all’Alto Calore, ma nell’immediato bisogna bloccare assolutamente tale meccanismo per valutare con calma e in modo giuridicamente corretto il pregresso, verificando l’esistenza o meno dei solleciti, in modo da evitare ricorsi per avvenuta prescrizione”.

L’Adiconsum ha inoltre predisposto un modello di reclamo da inviare all’Alto Calore Servizi e ha chiesto un incontro con i suoi vertici per “programmare e mettere in essere soluzioni condivise e urgenti”.

 

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