POLITICA
Pasquale Viespoli irritato, a rischio il gruppo al Senato per Fli

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Dopo aver tentato per tre giorni di arrivare ad una mediazione che mettesse d’accordo falchi e colombe Gianfranco Fini ha scelto la linea dura. E cosi’ mentre gli operai iniziano a smontare la scenografia del primo congresso di Fli, lo stato maggiore del partito si è riunito con il presidente della Camera per mettere nero su bianco nomi e cognomi dei nuovi vertici del partito.
A fare le veci di Fini, che ricoprendo un incarico istituzionale decide di autosospendersi dall’incarico di presidente del partito, sarà Italo Bocchino. Nel pomeriggio era trapelata la possibilità di affidare il gruppo della Camera ad Adolfo Urso. Peccato che Fini, riferiscono fonti di Fli, irritato dalla pessima immagine data durante il congresso proprio a causa delle liti tra colonnelli alla fine decida a sorpresa di imporre il nome di Benedetto Della Vedova, finiano doc, che comunque ora dovra’ essere eletto dai deputati Fli presidente. Raccontano che Fini sia fortemente contrariato per quello che alcuni indicano come un ‘colpo’ di mano, messo in atto dall’ala moderata al congresso, tentando di rovesciare indirizzi di fatto gia’ presi da giorni, con il risultato di oscurare di fatto la nascita ufficiale del partito.
All’ex vice ministro dello Sviluppo Economico, viene offerta la carica di portavoce. Roberto Menia invece coordinera’ la segreteria, Ronchi andra’ invece a presiedere l’Assemblea Nazionale.
I malumori sono stati tanti in questi giorni e tali restano. Anzi, in serata i diretti interessati del ‘ribaltone’ dell’organigramma deciso da Fini, addirittura hanno minacciato conseguenze pesanti. Urso e Viespoli hanno lasciato trapelare tutto il proprio "sconcerto" per il cambio di rotta deciso senza consultazioni dal leader di Fli. E gia’ oggi, assieme ad altri ‘scontenti’ si riuniranno per decidere il da farsi.
Ma gia’ tra la mattina e il pomeriggio di ieri Urso è stato descritto come notevolmente irritato, e lo stesso e’ valso per Pasquale Viespoli, capogruppo di Fli al Senato ed interprete dei malumori per la nomina di Bocchino alla vicepresidenza. Ed e’ proprio al Senato che qualcuno guarda con occhio preoccupato visto che l’addio anche di un solo senatore comporta la fine del gruppo stesso.
Fonte | Rainews 24