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Valle Caudina

‘A Sinistra’ di nuovo in piazza per l’acqua pubblica e la potabilità

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Domenica 6 febbraio, i volontari dell’Associazione “A Sinistra” saranno in Viale Vittorio Emanuele III, nei pressi del mercato, dalle 09:00 alle 13:00 con il banchetto conclusivo della campagna di raccolta firme per ottenere che il comune di Sant’Agata de’ Goti riconosca, attraverso una delibera, il diritto all’acqua pubblica.

Il banchetto darà avvio ad altre due iniziative. La prima, in coordinamento con il comitato referendario nazionale “2 si per l’acqua bene comune”, di scopo informativo. Tra maggio e giugno si terrà, infatti, il referendum e il comitato di Sant’Agata de’ Goti, promosso dall’associazione “A Sinistra”, darà il proprio appoggio alla campagna di informazione al fine di raggiungere il quorum.

La seconda, legata ad un’urgente questione locale: la potabilità dell’acqua nel centro storico. L’associazione “A Sinistra”, fin dalla sua nascita ha promosso diverse iniziative per l’acqua pubblica. “Di fronte a quanto sta accadendo, in merito alla potabilità dell’acqua, – si legge in una nota – diventa necessario ribadire con forza che una gestione idrica pubblica, deve essere anche e soprattutto una gestione responsabile della risorsa. A tale proposito, verrà chiesto al Comune di Sant’Agata un chiarimento in merito alla qualità dell’acqua, alle cause della non potabilità, oltre che un impegno affinché i residenti del centro storico possano riacquistare il proprio diritto all’acqua.

Il comitato cittadino acqua bene pubblico, quindi, nel consegnare la petizione, chiederà al Sindaco ed al Presidente del consiglio comunale la convocazione di una seduta del consiglio comunale monotematico sull’acqua per discutere del servizio idrico pubblico sottratto alle regole del mercato e della concorrenza; per far si che l’amministrazione comunale sostenga la partecipazione al referendum promosso dal Comitato referendario “2 Sì per l’acqua bene comune”; per spingere l’amministrazione ad impegnarsi a risolvere la crisi della potabilità dell’acquedotto Carolino”.

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