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POLITICA

Affidamento del servizio idrico all’Alto Calore, De Caro: “Non siamo una colonia”

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Si dichiara preoccupato, l’onorevole Umberto Del Basso De Caro, in vista di un evento che potrebbe compiersi domani. Il riferimento, fatto in occasione della conferenza stampa svoltasi presso la sede del PD, è alla riunione dell’assemblea dei sindaci dell’ATO, Ambito Territoriale Ottimale, prevista per domani mattina, con all’ordine del giorno una delibera che prevede l’affidamento del servizio idrico integrato della provincia di Benevento esclusivamente all’Alto Calore Servizi. A supportare questa volontà anche alcuni sindaci sanniti. Un decisione che porterebbe solo svantaggi per la provincia di Benevento, soprattutto dal punto di vista economico, ha dichiarato l’avv. Del Basso De Caro. Attualmente a Benevento si pagano 0,78 centesimi a metro cubo. Passando con l’Alto Calore si avrebbe un aumento del 40% della tariffa, arrivando ad 1,12 euro. “Inoltre non si avrebbero dall’Alto Calore Servizi”, ha dichiarato il consigliere regionale, “sufficienti garanzie delle opere che saranno realizzate per gli impianti idrici e per la rete fognaria.”
Si punta domani a creare una società in house, attraverso una “deliberà illegittima”, per l’avvocato De Caro, in quanto solo 31 comuni sanniti sono serviti dall’Alto Calore. 47 sono gestiti attraverso altre società. Inoltre sarebbe stata necessaria, dal punto di vista legale, come prima ipotesi una gara pubblica, poi eventualmente una società mista, e in ultimo l’affidamento del servizio ad una società in house.
Ma soprattutto fuori dall’alto calore è il comune di Benevento, che gestisce il servizio idrico attraverso la Gesesa. Il sindaco Fausto Pepe ha espresso la sua posizione contraria alla delibera, non escludendo anche ricorso al Tar.
Parla di “colpo di mano”, Del Basso De Caro, riferendosi a quanto si voleva fare in vista dell’assemblea di domani. Molti sindaci sanniti ed istituzioni non sapevano niente di quanto l’assemblea dell’ATO avrebbe deliberato. Una decisione che non tutelerebbe gli interesse dei 300 mila abitanti del Sannio, ma anzi trasformerebbe, dichiara De Caro, la provincia di Benevento in una colonia irpina. La provincia di Avellino ha il 10% dell’Alto Calore, quella di Benevento lo zero. I vertici dell’Alto Calore spa sono avellinesi e anche i comuni irpini sono più numerosi.
Inoltre per Umberto Del Basso De Caro, si contravviene alla strada che l’ATO stava percorrendo. Era stato formato un tavolo istituzionale con i rappresentanti dell’Ato, i sindaci di Benevento e Avellino, i presidenti delle due province, che si sarebbe poi trasformato in una conferenza di servizi, per decidere come gestire il servizio e dibattere delle necessità dei vari territori.
Umberto Del Basso De Caro esorta i sindaci a non concorrere all’approvazione della delibera domani. “A chi firmerà la delibera”, continua De Caro, “ chiederemo conto politicamente.” Intanto per oggi pomeriggio i vertici dell’Alto Calore hanno convocato una conferenza stampa, per esporre le loro motivazioni e replicare al Partito Democratico.

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