Sindacati
Psi: l’ex segretario generale Uil Larizza a Benevento per incontrare gli elettori

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Si è tenuta presso la sede dell’ANSI Formazione di Benevento la manifestazione a sostegno del candidato capolista al Senato del Psi, Pietro Larizza, già segretario generale della Uil. All’incontro hanno partecipato il Segretario generale nazionale Uilpa, Benedetto Attili, il Segretario Regionale Uilpa della Campania Paolo Cesarano, il tesoriere nazionale della Uil, Pietro Carannante, i segretari generali della Uil di Benevento e Avellino, Fioravante Bosco e Franco De Feo.
Sono intervenuti anche Giovanni D’Aronzo, segretario provinciale del Psi sannita, e Ugo Del Sorbo, anche lui candidato al Senato nelle file del Psi.
Fioravante Bosco, leader della Uil sannita, ha fatto gli onori di casa. Nel suo breve intervento di saluto all’affollata platea ha tenuto a sottolineare che “la Uil sottoporrà al prossimo parlamento e al prossimo governo la richiesta di precise riforme nel campo del lavoro, delle pensioni, della diminuzione dei costi della politica e del fisco.
Senza la diminuzione della pressione fiscale non è possibile uscire dalla crisi. Quindi vanno diminuite le tasse sul lavoro e bisogna spingere gli imprenditori a investire per creare posti di lavoro e benessere sociale. Se non si alzano i consumi, le imprese sono costrette a chiudere. E i territori più indifesi, come il Sannio, ne pagheranno le conseguenze più di ogni altra provincia. Bisogna lavorare per vincere al Senato poiché la regione Campania è una di quelle regioni dall’esito elettorale incerto. E in questa direzione il Psi, la tradizione socialista che torna in campo, può essere un valore aggiunto”.
Pietro Larizza, capolista al Senato in Campania nelle liste del Psi, ha sottolineato che “nelle liste del Psi non ci siano figli, mogli, amanti o portaborse, ma solo candidati socialisti. Facciamo parte di un’alleanza con Pd e Sel , cioè la base della coalizione del centro sinistra per la Terza Repubblica. E’ necessario un deciso intervento dello Stato, capace di far ripartire gli investimenti pubblici quale indispensabile e immediata scelta per la ripresa dello sviluppo e del lavoro, bloccati dalla recessione e dall’aumento delle tasse degli ultimi anni.
Il governo Monti ha messo le mani nelle tasche degli italiani con una tassa odiosa, qual è l’Imu, poiché ha colpito i sacrifici degli italiani che hanno saputo investire comprandosi la prima casa. La burocrazia sta uccidendo l’Italia poiché non vi è speditezza ad accogliere le richieste dei cittadini e di chi vuole investire. Ai giovani va data la possibilità di poter avere un futuro nel proprio territorio, invertendo la tendenza che li vuole di nuovo in cerca di fortuna al di fuori dei confini italiani”.