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Consorzio Asi e Luminosa, interviene Altrabenevento

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Sulle nomine al Consorzio ASI di Benevento, interviene con una nota l’associazione Altrabenevento: “Il 30 aprile scade l’incarico al Commissario Regionale del Consorzio, Filippo Diasco, – si legge – ma i nuovi organismi non sono stati ancora nominati per ritardi colpevoli della Provincia, della Camera del Commercio e soprattutto del Comune di Benevento.
Il Consorzio ASI fu commissariato a dicembre del 2006 su richiesta di Clemente Mastella. La Regione ha impiegato quattro anni per approvare quell’atto e intanto il Commissario Diasco ha gestito l’ASI, insieme al direttore Giuseppe Rillo, senza alcun controllo da parte dei soci del Consorzio, cioè il Comune di Benevento, la Provincia e la Camera di Commercio."
Per Corona questa mancata attenzione ha provocato il via libera alla società Luminosa per l’istallazione della centrale a turboga. "Solo a seguito delle nostre proteste nel 2009, i tre enti locali sono stati costretti a prendere atto del disastro combinato dal Consorzio ASI a proposito di assegnazione dei suoli alla società Luminosa per la costruzione della Centrale a Turbogas alla confluenza dei fiumi Calore e Tammaro. Da allora abbiamo insistito affinchè Comune, Provincia e Camera del Commercio si riappropriassero del Consorzio ma finora le decisioni dei tre enti sono state subordinate alle solite logiche spartitorie tra partiti che ancora non trovano un accordo."
Gravi sono per Altrabenevento le decisioni dell’ASI sull’uso del depuratore consortile. "Il Consorzio dell’Area di Sviluppo Industriale – comunica l’associazione – ha sottoscritto un accordo con la soc. Luminosa per consentirle di utilizzare una parte di quell’impianto, costruito con fondi pubblici, per il trattamento dei reflui prodotti dalla Centrale a Turbogas pieni di sostanze chimiche capaci di compromettere tutto il sistema. Basterebbe che l’ASI revocasse quell’accordo per impedire la costruzione della mega centrale elettrica, ma finora non lo fatto e addirittura propone insistentemente di adeguare quel depuratore utilizzando la macchina magnegas”.