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GEPOS, licenziati due tecnici di laboratorio dopo oltre 30 anni. Sit-in dei sindacati lunedì a Telese
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Due tecnici di laboratorio licenziati dopo oltre trent’anni di lavoro. Due persone che hanno dedicato una parte fondamentale della propria vita professionale alla clinica GEPOS di Telese Terme, contribuendo con impegno, competenza e sacrificio alla crescita della struttura. Due lavoratori che oggi si ritrovano ad affrontare l’incertezza del futuro, con il rischio di non poter più garantire serenità economica alle proprie famiglie.
È questa la vicenda che sta suscitando profonda indignazione e sulla quale la FP CGIL e la UIL FPL intendono accendere i riflettori.
Proprio questa mattina, spiegano le organizzazioni sindacali, è stato appreso del licenziamento di un tecnico di laboratorio, mentre per il secondo lavoratore la lettera di licenziamento non sarebbe stata ancora consegnata perché attualmente in ferie.
«Non stiamo parlando di semplici numeri, ma di persone, famiglie e oltre trent’anni di sacrifici. È difficile accettare che lavoratori che hanno dedicato una vita professionale a una struttura sanitaria possano ritrovarsi, a questo punto della loro carriera, senza lavoro e senza certezze», sottolineano i sindacati.
La FP CGIL e la UIL FPL chiedono chiarezza sulle ragioni dei licenziamenti e sul rispetto delle norme e dei criteri applicabili, compresi, ove previsti, quelli relativi all’anzianità di servizio e ai carichi di famiglia. Desta particolare preoccupazione la situazione del primo lavoratore licenziato, che, secondo le informazioni in possesso delle organizzazioni sindacali, sarebbe l’unico percettore di reddito del proprio nucleo familiare.
Oltre 200mila prestazioni annue: chieste verifiche all’Asl
Un altro aspetto sollevato dai sindacati riguarda i volumi di attività del laboratorio di analisi della GEPOS, che, secondo i dati in loro possesso, effettuerebbe oltre 200mila prestazioni all’anno, con attività di prelievo anch’essa esternalizzata.
Di fronte a questi numeri, la FP CGIL e la UIL FPL chiedono quali ragioni abbiano portato al licenziamento dei due tecnici, quali valutazioni organizzative siano state effettuate e se la riduzione del personale sia compatibile con i requisiti previsti e con la necessità di garantire qualità e sicurezza delle prestazioni sanitarie.
Da qui l’appello all’Asl di Benevento affinché, nell’ambito delle proprie competenze, svolga le verifiche necessarie e accerti la situazione organizzativa del laboratorio.
«Risorse pubbliche, servono trasparenza e responsabilità»
Le organizzazioni sindacali richiamano anche il tema delle risorse pubbliche destinate alle strutture sanitarie accreditate che erogano prestazioni a carico del Servizio sanitario.
«Non sosteniamo che il finanziamento pubblico impedisca automaticamente i licenziamenti. Riteniamo, però, che sia legittimo chiedere trasparenza sulle scelte organizzative e pretendere che gli organi competenti verifichino quanto sta accadendo», precisano.
I cittadini, secondo i sindacati, hanno diritto di sapere come vengono utilizzate le risorse pubbliche e se l’organizzazione dei servizi sanitari rispetti tutti i requisiti previsti. Per questo viene rinnovata la richiesta all’Asl di Benevento di fare luce sulla vicenda.
L’appello al sindaco: «Incontri i lavoratori»
La FP CGIL e la UIL FPL rivolgono un appello anche al sindaco di Telese Terme, chiedendogli di essere presente lunedì 26 ottobre, dalle ore 10 alle 13, davanti alla clinica GEPOS, per incontrare i lavoratori e manifestare la propria solidarietà.
«Questi lavoratori hanno dedicato oltre trent’anni della propria vita professionale a una struttura del nostro territorio. Oggi si ritrovano a fare i conti con la perdita del lavoro e con l’incertezza del futuro», sottolineano le sigle sindacali, auspicando un segnale concreto di vicinanza da parte delle istituzioni.
«Non chiediamo passerelle politiche né promesse di circostanza. Chiediamo attenzione, ascolto e un impegno concreto. Quando due lavoratori rischiano di perdere il proprio sostentamento dopo una vita di sacrifici, le istituzioni non possono restare a guardare».
Lunedì 26 ottobre il sit-in davanti alla GEPOS
La FP CGIL e la UIL FPL annunciano un sit-in di protesta per lunedì 26 ottobre, dalle ore 10 alle 13, davanti alla clinica GEPOS di Telese Terme.
L’iniziativa, spiegano i sindacati, servirà a chiedere risposte, difendere i diritti dei lavoratori e richiamare l’attenzione delle istituzioni e degli organi di controllo.
«A questi lavoratori diciamo che non intendiamo abbandonarli. A chi gestisce la struttura chiediamo di chiarire le ragioni delle decisioni assunte. All’Asl chiediamo verifiche. Al sindaco chiediamo di essere al loro fianco».
La nota si chiude con un messaggio netto: «Dopo oltre trent’anni di lavoro, nessuno dovrebbe sentirsi abbandonato proprio nel momento in cui perde il proprio sostentamento. Il lavoro non è usa e getta. Dietro ogni licenziamento c’è una persona, dietro ogni persona c’è una famiglia e dietro ogni famiglia c’è il diritto a un futuro dignitoso».
«Il lavoro si difende. La dignità non si licenzia», concludono Pompeo Taddeo per la FP CGIL e Giovanni De Luca per la UIL FPL.



