Medio Calore
Terremoto simulato nel Sannio, quattro Comuni in campo: testata la macchina dei soccorsi
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Un terremoto di forte intensità, le evacuazioni degli istituti scolastici, il soccorso ai feriti, la ricerca di dispersi e la verifica delle comunicazioni in caso di interruzione delle reti telefoniche e internet. È lo scenario simulato questa mattina nell’esercitazione che ha coinvolto San Leucio del Sannio, Arpaise, Apollosa e Ceppaloni, nell’ambito della Settimana della Protezione civile in Campania.
L’iniziativa punta a verificare la capacità di risposta del sistema intercomunale di fronte a un’emergenza sismica, mettendo alla prova procedure, attrezzature e collegamenti tra amministrazioni e strutture operative.
Alle 10 è stata simulata la scossa di terremoto. Successivamente sono stati attivati i Centri operativi comunali (COC) nei quattro Comuni, mentre a San Leucio del Sannio è entrato in funzione il Centro operativo intercomunale (COI), con il coordinamento della Sala operativa della Prefettura di Benevento.
“I Comuni che si associano pianificano congiuntamente il loro piano di Protezione civile per darsi un aiuto reciproco in caso di emergenza: pianificare insieme per soccorrere insieme”, ha spiegato la dirigente regionale della Protezione Civile Claudia Campobasso.
Diversi gli scenari simulati nei quattro territori: dal recupero di una persona ferita alla ricerca di un disperso, fino alla messa in sicurezza degli studenti e del personale scolastico. Un’attività sinergica nella quale ogni componente è chiamata a svolgere la propria parte, dalle amministrazioni locali alle forze operative.
Ad Arpaise impegnata la Scuola di Commissariato dell’Esercito, attraverso il Battaglione Mezzi Mobili Campali, nelle attività logistiche e di supporto operativo. Le unità militari testano le procedure di approntamento, distribuzione e gestione dei servizi essenziali in uno scenario complesso, contribuendo alla simulazione dell’assistenza alla popolazione in caso di una grande calamità.
Accanto alla verifica delle procedure operative, l’esercitazione rappresenta un’occasione di divulgazione rivolta agli studenti e alla popolazione. La consapevolezza dei rischi e la conoscenza dei comportamenti da adottare possono infatti contribuire a ridurre le conseguenze di un evento
«Dobbiamo tutti sapere che viviamo in territori dove possono accadere questi eventi e capire come comportarci. Imparare piccole regole può davvero fare la differenza», ha aggiunto la dirigente.
L’intervista nel servizio video



