Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

POLITICA

Benevento Domani replica a Razzano: “La realtà smentisce il racconto del Comune risanato”

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

“Le interlocuzioni sono sempre gradite, ma i conti restano conti. Rispondiamo all’Assessore Razzano, per rivendicare le ragioni di quel «cittadini tartassati» e «città ipotecata» che non sono suggestioni, ma convinzioni che il tempo rivela. Governare è impegnativo, certo, ma la finanza pubblica ha i suoi punti fermi: ignorarli quando fa comodo offende la normale diligenza“. Così in una nota l’associazione Benevento Domani.

“Misurare il lascito del governo cittadino durato 10 anni, dalla partenza all’arrivo: è questo l’approccio dall’Associazione. A detta dell’Assessore Razzano: «I conti del Comune non si fanno così». Sono necessarie, così, precisazioni alle sue letture.

Il primo nodo è il dissesto. Dichiarato nel 2017, separa nettamente crediti e debiti maturati fino alla mezzanotte del 31 dicembre 2016 dalla gestione 2017-2026. Quella del dissesto, da ultimo segnata dalla delibera dell’OSL n. 2787 del 30 luglio 2026, è una gestione distinta e autonoma, terza rispetto all’Amministrazione in carica.

Sul punto di partenza, l’assessore proclama: «Nel 2016 il Comune presentava un disavanzo disponibile» (non so cosa sia, se non un ossimoro) «di 64,6 milioni di euro. Nel 2025 quel disavanzo è sceso a 157 mila euro: una riduzione superiore al 99,7%». Non è difficile cogliere l’improprietà di linguaggio e i limiti di coerenza rispetto ai principi della finanza pubblica.

Non c’è alcuna correlazione tra il 2016 e un dato del Conto Consuntivo 2025 (pag. 66) che, peraltro, rappresenta addirittura un debito di 157.826 mila euro da ripianare nella quota di avanzo libero.

Sul fronte dei «cittadini tartassati», che dal 2017 subiscano una tassazione ai limiti massimi è un fatto incontrovertibile; non altrettanto si può dire della qualità e della quantità dei servizi ricevuti. Il bilancio 2025 segna uno squilibrio di 1,9 milioni sulla gestione di competenza, nonostante imposte e tasse al tetto (pag. 57): questa sì è una correlazione appropriata, e purtroppo la cruda realtà.

Quanto alla «città ipotecata», ribadiamo tre esempi. Per il “ciclo integrato delle acque”, il recente parere della Corte dei conti, dopo quelli del 2025, consolida la percezione di una sudditanza del pubblico al privato, in una società mista che ha già un CdA e “attende” l’adesione di “soli” 75 Comuni, con un appaltatore-finanziatore che scarica i costi in bolletta (cfr. il PEF).

La gestione delle “strisce blu”, allungata da 10 a 15 anni, poggiata in modo instabile su una determina dirigenziale del 2023, proietta un utile lordo tra i 13 e i 14 milioni su ricavi stimati in 30 milioni, al netto di costi che oscillano tra i 15 e i 16 milioni tra ratei di investimento e spese correnti di gestione (cfr. PEF).

Il project financing appare una soluzione senza logos, segnata da irritualità procedurali. Una gestione diretta dell’Ente, magari con un affidamento in house ad ASIA o con la costituzione di una società mista, avrebbe garantito alle casse comunali un risultato positivo, ben superiore all’aggio di 110 mila euro l’anno. Anche la tariffa avrebbe potuto oscillare tra 50 centesimi e 1 euro l’ora, dovendo il pubblico perseguire la sola utilità sociale.

E la “mensa scolastica”: sette anni di appalto per mille pasti al giorno, a fronte di oltre duemila aventi diritto, con le famiglie a coprire circa il 60% dei costi contro un minimo del 36%.

Debiti latenti: Comune risanato?? Resta l’ombra dei debiti latenti, per 65 milioni, esclusi dal Piano di risanamento dell’OSL. Il 31 agosto sono scaduti i termini per 41 milioni di opere tra PNRR e altri fondi (Torre-Sala, Lucarelli, ex Malies): i cantieri non sono finiti e gli obiettivi PNRR non sono stati raggiunti, con studenti e famiglie ancora in cerca di un banco.

Nel passaggio di consegne con l’ex assessore Serluca, forse, qualche dettaglio è sfuggito. Resto disponibile al confronto, quando e come vorrà: mi presenterò con una mamma tra quelle i cui figli sono esclusi dalla mensa, mentre Lei potrebbe farsi accompagnare dai vertici di OSL, Sannio Acque e Bemobi. Dubito che accadrà. La saluto cordialmente, invitandola a rileggere l’attualità dei versi 76-78 del VI canto del Purgatorio”, conclude l’associazione. 

Annuncio

Correlati

Gianrocco Rossetti 4 giorni fa

‘Benevento Domani’ contro l’amministrazione. Boccalone: ‘Cittadini tartassati e città ipotecata. Perse occasioni e risorse’

redazione 2 settimane fa

Ticket sanitari non pagati, raffica di avvisi fino al 2016: Benevento Domani solleva dubbi sulla retroattività

redazione 3 settimane fa

Sicurezza in città, Benevento Domani lancia campagna di ascolto: ‘Serve l’adozione di misure urgenti, contingenti ed indifferibili’

redazione 1 mese fa

Dissesto a Palazzo Mosti, l’analisi di Benevento Domani: ‘Conti del 2025 restituiscono immagine di donna gravida e famelica’

Dall'autore

redazione 21 minuti fa

Inchiesta Santamaria, fissate undici date per l’incidente probatorio: si parte il 3 novembre

redazione 24 minuti fa

Addio a Mario Pepe, già deputato ed ex sindaco di San Giorgio del Sannio: è stato tra i protagonista della politica sannita

redazione 60 minuti fa

Sannio, week end soleggiato. Temperature massime superiori alla norma, fino a 28°

redazione 2 ore fa

Al Convitto ‘Giannone’ di Benevento il seminario territoriale eTwinning ed Erasmus+

Primo piano

redazione 21 minuti fa

Inchiesta Santamaria, fissate undici date per l’incidente probatorio: si parte il 3 novembre

redazione 24 minuti fa

Addio a Mario Pepe, già deputato ed ex sindaco di San Giorgio del Sannio: è stato tra i protagonista della politica sannita

redazione 60 minuti fa

Sannio, week end soleggiato. Temperature massime superiori alla norma, fino a 28°

redazione 6 ore fa

Benevento, continuano i lavori sulla segnaletica stradale: divieto di sosta in nove strade dal 5 al 24 ottobre

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content