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Ordine dei Medici di Benevento: “Basta aggressioni contro personale sanitario, lo Stato intervenga”
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“In questo mese di luglio, in Italia, si è già registrata una lunga e drammatica serie di aggressioni ai danni del personale medico e infermieristico, concentrate soprattutto nei Pronto Soccorso e nei reparti di emergenza-urgenza. Tra gli episodi di cronaca più recenti si contano aggressioni avvenute a Napoli, Conegliano, Empoli, Reggio Calabria, Bologna e Castellaneta. Come presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Benevento – afferma Luca Milano in una nota – mi trovo ancora una volta, con profonda rabbia e un logorante senso di impotenza, a dover denunciare un vile atto di violenza consumatosi ieri sera presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Pio” di Benevento.
“A nome di tutto il Consiglio dell’Ordine, esprimo la più totale e incondizionata solidarietà agli operatori aggrediti, ai quali è stato impedito di svolgere il proprio lavoro in condizioni di dignità e sicurezza. Ma la solidarietà e l’indignazione del momento non bastano più. Siamo di fronte a una deriva culturale e sociale che ha superato il livello di guardia.
Ogni schiaffo, ogni insulto, ogni pugno sferrato contro chi indossa un camice bianco rappresenta uno schiaffo diretto all’articolo 32 della nostra Costituzione, un attacco frontale al Servizio Sanitario Nazionale e al diritto alla salute di ogni cittadino.
Non possiamo e non vogliamo abituarci all’idea che andare al lavoro per salvare una vita significhi mettere a rischio la propria. Chi aggredisce chi cura sta distruggendo il proprio stesso futuro.
La situazione nei reparti di emergenza-urgenza è ormai insostenibile. Se gli ospedali continueranno a essere percepiti come zone franche e luoghi di paura, le conseguenze – che già stiamo drammaticamente pagando – saranno sempre più gravi e difficili da invertire: i giovani medici rifiutano i reparti più esposti; molti professionisti non accettano incarichi dove l’incolumità personale non è garantita; reparti sguarniti significano tempi di attesa più lunghi e cittadini sempre più soli.
Non chiediamo più soltanto tavoli tecnici o dichiarazioni di solidarietà. Chiediamo azioni concrete: chi aggredisce un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni di cura deve sapere che lo Stato risponderà con immediatezza, fermezza e severità.
La percezione dell’impunità è il vero carburante di questa violenza. Le strutture sanitarie devono essere protette: servono investimenti strutturali e una presenza reale e dissuasiva delle Forze dell’Ordine. È necessario inoltre ripartire dalle scuole, dalle famiglie e dai media per ricostruire il valore della relazione medico-paziente, fondata sul rispetto e sulla fiducia reciproca.
L’Ordine dei Medici di Benevento rinnova il proprio pieno sostegno all’azione della FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri), che da anni richiama Governo e Parlamento sulla necessità di affrontare il fenomeno con un approccio sistemico, e continuerà a denunciare, a impegnarsi e a promuovere campagne di sensibilizzazione come “Io Ti Curo”.
“Ma lo Stato deve fare la sua parte, ora. Proteggere chi difende la salute significa proteggere la civiltà stessa della nostra Nazione”, conclude Milano.

