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Benevento, nasce la Commissione a supporto del vescovo Autuoro per il discernimento vocazionale dei futuri ministri ordinati
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Lo aveva annunciato in occasione del suo insediamento lo scorso 28 giugno e, a distanza di poco più di due settimane, arriva un importante atto da parte del nuovo arcivescovo di Benevento, Michele Autuoro, in merito al discernimento vocazionale. Il documento firmato oggi in Curia, infatti, rappresenta un passo significativo nel rafforzamento dei processi di discernimento e formazione dei futuri ministri ordinati: l’Arcidiocesi di Benevento ha ufficialmente istituito la Commissione diocesana “De promovendis ad ordines”, organismo chiamato ad affiancare il Vescovo nella delicata valutazione dei candidati al diaconato e al sacerdozio.
Il decreto, emanato dal nuovo pastore della Chiesa beneventana, sottolinea come la cura della formazione dei candidati agli Ordini Sacri rappresenti «uno dei compiti più gravi e delicati del ministero del Vescovo diocesano», cui spetta in via esclusiva il giudizio finale sull’idoneità dei candidati, secondo quanto previsto dal Codice di Diritto Canonico.
Allo stesso tempo, il provvedimento recepisce pienamente lo spirito di sinodalità e corresponsabilità promosso dal Concilio Vaticano II, riconoscendo che il discernimento vocazionale non può essere un atto isolato, ma richiede un approccio corale, organico e multidisciplinare. In questa prospettiva nasce la nuova Commissione, pensata come organo stabile di consulenza e discernimento.
Pur mantenendo natura strettamente consultiva – e quindi senza intaccare la potestà decisionale del Vescovo – la Commissione assumerà un ruolo cruciale nel percorso di ammissione agli Ordini Sacri. Essa è chiamata a esaminare in modo approfondito e sistematico i profili dei candidati, valutandone i requisiti umani, morali, spirituali, intellettuali e pastorali, in conformità ai criteri stabiliti dalla normativa canonica e dagli orientamenti ecclesiali più recenti.
Al termine delle sessioni di scrutinio, la Commissione esprimerà un parere formale, motivato e scritto, che costituisce un elemento determinante nel processo decisionale del Vescovo. Particolare attenzione sarà posta alla distinzione tra foro interno e foro esterno, garantendo così la tutela della coscienza dei candidati e, al contempo, la necessaria trasparenza dello scrutinio ecclesiale.
Il decreto si inserisce nel solco delle indicazioni della Santa Sede, in particolare della Ratio Fundamentalis Institutionis Sacerdotalis (2016), che richiama la necessità di uno scrutinio accurato e oggettivo in ogni fase del cammino formativo. Vengono inoltre recepiti gli Orientamenti della Conferenza Episcopale Italiana, aggiornati al 2025, che raccomandano esplicitamente la costituzione di commissioni diocesane dedicate.
Tra i riferimenti normativi figurano anche diversi canoni del Codice di Diritto Canonico, che regolano i criteri di idoneità e le procedure di verifica prima dell’ordinazione, oltre ai canoni relativi alla responsabilità del Vescovo e dei formatori del Seminario.
Per il triennio 2026-2029, la Commissione sarà presieduta dallo stesso Arcivescovo, Mons. Michele Autuoro, e composta da figure rappresentative del clero diocesano, con competenze specifiche nella formazione e nella vita pastorale: Mons. Francesco Iapicca, Vicario Generale; Don Gaetano Henge Kitumepma, Responsabile della formazione dei seminaristi; Don Renato Tralenti, membro del Collegio dei Consultori; Don Francesco Luigi Verzaro, Responsabile della formazione per il Diaconato permanente; Mons. Pietro Fionio, parroco.
Una composizione che riflette la volontà di garantire uno sguardo ampio e qualificato sulle diverse dimensioni della formazione.
Le attività della Commissione si svolgeranno a porte chiuse e saranno coperte dal segreto d’ufficio, a tutela sia della Chiesa sia della dignità e della reputazione dei candidati. Il decreto è stato notificato agli interessati, depositato presso la Cancelleria vescovile e pubblicato sul Bollettino ufficiale diocesano.
Nel testo, l’Arcivescovo affida il lavoro della Commissione all’intercessione della Madonna delle Grazie e dei santi patroni della Chiesa beneventana, invocando la grazia divina affinché ciascuno possa contribuire «generosamente e responsabilmente all’edificazione di questa santa Chiesa».
Con questa iniziativa, l’Arcidiocesi di Benevento si dota dunque di uno strumento strutturato e condiviso per accompagnare con maggiore rigore, trasparenza e comunione ecclesiale il cammino di coloro che si preparano al ministero ordinato.




