CULTURA
Premio Strega, serata speciale al Teatro Romano di Benevento: una sestina in finale
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Sarà una sestina guidata da Michele Mari, con 280 voti per “I convitati di pietra” (Einaudi), a contendersi la vittoria dell’80ª edizione del Premio Strega. A fare ancora una volta da cornice alla proclamazione dei finalisti è stato il Teatro Romano di Benevento. Al secondo posto dopo Mari, già vincitore del Premio Strega Giovani, si piazza Matteo Nucci con ‘Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli), 242 voti. Terzo posto per Bianca Pitzorno con “La sonnambula” (Bompiani), 195 voti, al quarto Teresa Ciabatti con “Donnaregina” (Mondadori), 184 voti, e al quinto Alcide Pierantozzi con “Lo sbilico (Einaudi), 170 voti.
Il sesto posto è scattato per Elena Rui con “Vedove di Camus” (L’orma), 163 voti, in base all’articolo 7 del regolamento: “Se nella graduatoria dei primi cinque non è compreso almeno un libro pubblicato da un editore medio-piccolo (così definito secondo la classificazione delle associazioni di categoria e le conseguenti valutazioni del Comitato direttivo), accede alla seconda votazione quello con il punteggio maggiore, dando luogo a una finale a sei candidati“.
La sestina non è comunque una novità per lo Strega, più rara, invece, la presenza di due libri pubblicati dallo stesso editore, in questo caso Einaudi nella penultima votazione.
La serata, condotta da Stefano Coletta con la regia firmata da Renato Giordano, ha offerto un’importante fotografia della letteratura italiana contemporanea. Al centro del dibattito sul palco sono emersi i grandi temi che attraversano le opere in gara quest’anno: coscienza civile, il romanzo storico e un’esplorazione molto intima delle dinamiche familiari e generazionali.
Ad aprire la serata i saluti istituzionali del sindaco di Benevento, Clemente Mastella, il quale ha voluto sottolineare il legame storico e ormai indissolubile che unisce la città al Premio.
Le interviste nel servizio video




