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POLITICA

Benevento, Moretti alla maggioranza: “La fiducia non è più una virtù”

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“Nel mio intervento in consiglio comunale sul grave caso di presunta concussione avvenuto in città (consiglio convocato solo dopo che l’opposizione ha fatto ricorso alla Prefettura, per la mancata risposta alla richiesta del 2 aprile scorso), mi sono rivolto direttamente ai venti componenti della maggioranza consiliare, che in questi 5 anni non hanno mai fatto venir meno la propria fedeltà al PUM, il partito unico mastelliano. Di fronte alla creazione di un mega dirigente con un incarico fiduciario, rinnovato ininterrottamente dal 2019, costretto di recente a dimettersi solo dopo essere stato condotto nella casa circondariale, di fronte alla flagranza di un reato che ha messo in luce come quella fiducia fosse divenuta l’architrave di un potere deviato, ho chiesto ai consiglieri di maggioranza come potessero rinnovare strenuamente e acriticamente, come struzzi con la testa nella sabbia, la loro fedeltà al sistema PUM confermando quindi l’abuso di fiducia”. Così in una nota il consigliere di Civico 22, Angelo Moretti. 

“L’opinione pubblica cittadina – prosegue Moretti – sa che un dirigente assunto nei sistemi di staff del Sindaco, divenuto poi anche dirigente dei servizi sociali e del personale, privo di responsabilità e compiti in ambito urbanistico, imponeva una mazzetta promettendo di accelerare alcune pratiche edilizie. Non potendo ipotizzare un abbaglio della procura e delle forze dell’ordine, è ovvio come il mega dirigente di fiducia trafficasse coinvolgendo altri settori comunali nel malaffare.

Mastella non ha nessun interesse per questa vicenda, semplicemente perché lui e il suo “brand” sono già orientati alle prossime elezioni politiche, dove spera di avere spazio nel campo largo nazionale. Tronfio del successo regionale non vuol sentire ora ragioni di debolezza, nemmeno di fronte ad un fatto così grave che ha scosso la Città e ne ha ferito l’onore: il PUM deve marciare unito e senza distrazioni perché egli possa ritornare in parlamento.

Mastella non farà nulla di nuovo in materia di anticorruzione, non è nei suoi interessi entrare in queste beghe, come egli stesso ha detto a chiare lettere nel suo intervento in Consiglio Comunale: Mastella lascia sola la Città in questi drammatici frangenti. E allora tocca ai consiglieri comunali di maggioranza decidere se continuare questa esperienza in queste condizioni, nonostante le evidenze della procura della Repubblica, oppure avviare una seria revisione della loro fedeltà al capo.

In mancanza, dovrà essere la Città a reagire compatta nelle prossime occasioni di voto, mostrando con chiarezza se siamo la città dei mastelliani o dei beneventani, se pensiamo al nostro futuro di cittadini innamorati di Benevento o se continueremo a sacrificarci per garantire il futuro politico a un podestà locale. È giunto per tutti il momento di dire forte, parafrasando don Milani, che “la Fiducia non è più una virtù”!”, conclude Moretti.

“Nel mio intervento in consiglio comunale sul grave caso di presunta concussione avvenuto in città (consiglio convocato solo dopo che l’opposizione ha fatto ricorso alla Prefettura, per la mancata risposta alla richiesta del 2 aprile scorso), mi sono rivolto direttamente ai venti componenti della maggioranza consiliare, che in questi 5 anni non hanno mai fatto venir meno la propria fedeltà al PUM, il partito unico mastelliano. Di fronte alla creazione di un mega dirigente con un incarico fiduciario, rinnovato ininterrottamente dal 2019, costretto di recente a dimettersi solo dopo essere stato condotto nella casa circondariale, di fronte alla flagranza di un reato che ha messo in luce come quella fiducia fosse divenuta l’architrave di un potere deviato, ho chiesto ai consiglieri di maggioranza come potessero rinnovare strenuamente e acriticamente, come struzzi con la testa nella sabbia, la loro fedeltà al sistema PUM confermando quindi l’abuso di fiducia”. Così in una nota il consigliere di Civico 22, Angelo Moretti. 

“L’opinione pubblica cittadina – prosegue Moretti – sa che un dirigente assunto nei sistemi di staff del Sindaco, divenuto poi anche dirigente dei servizi sociali e del personale, privo di responsabilità e compiti in ambito urbanistico, imponeva una mazzetta promettendo di accelerare alcune pratiche edilizie. Non potendo ipotizzare un abbaglio della procura e delle forze dell’ordine, è ovvio come il mega dirigente di fiducia trafficasse coinvolgendo altri settori comunali nel malaffare.

Mastella non ha nessun interesse per questa vicenda, semplicemente perché lui e il suo “brand” sono già orientati alle prossime elezioni politiche, dove spera di avere spazio nel campo largo nazionale. Tronfio del successo regionale non vuol sentire ora ragioni di debolezza, nemmeno di fronte ad un fatto così grave che ha scosso la Città e ne ha ferito l’onore: il PUM deve marciare unito e senza distrazioni perché egli possa ritornare in parlamento.

Mastella non farà nulla di nuovo in materia di anticorruzione, non è nei suoi interessi entrare in queste beghe, come egli stesso ha detto a chiare lettere nel suo intervento in Consiglio Comunale: Mastella lascia sola la Città in questi drammatici frangenti. E allora tocca ai consiglieri comunali di maggioranza decidere se continuare questa esperienza in queste condizioni, nonostante le evidenze della procura della Repubblica, oppure avviare una seria revisione della loro fedeltà al capo.

In mancanza, dovrà essere la Città a reagire compatta nelle prossime occasioni di voto, mostrando con chiarezza se siamo la città dei mastelliani o dei beneventani, se pensiamo al nostro futuro di cittadini innamorati di Benevento o se continueremo a sacrificarci per garantire il futuro politico a un podestà locale. È giunto per tutti il momento di dire forte, parafrasando don Milani, che “la Fiducia non è più una virtù”!”, conclude Moretti.

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