SANNIO
Visita pastorale a Faicchio: il vescovo Mazzafaro tra memoria e istituzioni
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Ha preso il via questa mattina, in un clima di profonda commozione e spirito di servizio, la Visita Pastorale del Vescovo Giuseppe Mazzafaro alla comunità di Faicchio. Una mattinata densa di significati che ha visto il pastore toccare i luoghi simbolo del paese, partendo dalla memoria dei defunti per arrivare al cuore pulsante della vita amministrativa.
La mattinata è iniziata presso il Cimitero comunale, dove il Vescovo, accolto dal Parroco, dal Sindaco e da un gruppo di fedeli, ha sostato in silenzio e guidato un momento di preghiera. La benedizione impartita tra i viali del camposanto ha voluto sottolineare il legame indissolubile con le radici della comunità, prima di spostarsi verso la Casa Comunale per l’incontro ufficiale con le istituzioni.
Presso la Casa Comunale, il clima di collaborazione tra Chiesa e Stato si è fatto tangibile. Ad attendere il Vescovo Giuseppe c’era il Sindaco Nino Lombardi, affiancato dai membri dell’Amministrazione, dai dipendenti comunali e dai parroci del territorio: don Raffaele (Faicchio), don Alex (Casali) e don Matteo (Massa). Una presenza corale che testimonia la sinergia capillare attiva sul territorio.
Nel suo saluto, il Sindaco Lombardi ha richiamato l’immagine della comunità come una «grande casa», lanciando un monito contro le derive del presente: «Se diamo il meglio di noi, possiamo vincere l’individualismo e quel narcisismo che oggi caratterizzano la nostra società complessa. La carità, come insegnava Sant’Agostino, deve essere il motore della nostra unità.»
Il Vescovo Giuseppe ha risposto con una riflessione carica di stimoli, trasformando il protocollo in un’occasione di analisi sociale. Con domande dirette – «A Faicchio la gente è felice? È questa la vita che vogliamo trasmettere ai nostri figli?» – il Vescovo ha scosso le coscienze, esortando a non cedere alla rassegnazione.
Durante il suo discorso, il Vescovo ha toccato tre punti cardine: Il Bene Comune: Un richiamo alla lotta quotidiana. Anche se la perfezione non esiste, l’impegno per il prossimo deve essere costante e unitario tra Chiesa e Amministrazione; La Felicità nel Dono: Riprendendo provocatoriamente il motto della Caritas Ambrosiana (“Sii egoista, fai del bene”), ha spiegato che la vera realizzazione di sé avviene solo attraverso la felicità dell’altro; La Responsabilità del Cambiamento: «Questo mondo deve cambiare, e chi deve farlo? Io! Noi!». Un invito a lasciare il territorio migliore di come lo si è trovato.
L’incontro si è concluso con un mandato preciso per gli amministratori locali: mettere al centro i fragili. La cura per gli ultimi è stata indicata come la “grande energia” necessaria per trasformare la realtà. Il messaggio finale è rimasto impresso come un impegno per i giorni a venire: «Chi semina, spera».
Il sindaco e i parroci si sono lasciati con una promessa di incontri e riunioni per ascoltare e venire incontro alle esigenze del territorio.
La Visita Pastorale prosegue nelle altre realtà del comune, portando con sé questo seme di speranza e rinnovata collaborazione.


