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Airola, l’istituto “A. Lombardi” lancia il progetto“Le parole dove abita il sorriso”
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Sulla scia del successo dell’esperienza di Service Learning “Lib(e)ri tra le righe” con l’IPM di Airola, l’IIS “A. Lombardi” rinnova il suo impegno nel sociale con il lancio di un nuovo e ambizioso progetto: “Le parole dove abita il sorriso”.
L’iniziativa, che si inserisce nell’ambito dei moduli di orientamento POC (Programma Operativo Complementare “Per la Scuola” 2014-2020), nasce dalla collaborazione sinergica con l’Associazione “La casa del sorriso” di Cervinara. Il progetto mira a trasformare le emozioni in pagine da condividere, offrendo agli studenti percorsi specifici in Scrittura creativa digitale ed Empatia e comunicazione.
Grande soddisfazione è stata espressa dalla Dirigente Scolastica dell’IIS “A. Lombardi” Maria Pirozzi che ha sottolineato l’importanza di una scuola aperta e solidale: “Con questo progetto proseguiamo con convinzione sulla strada della metodologia dell’apprendimento solidale. La nostra missione non è solo trasmettere nozioni, ma formare cittadini capaci di empatia, pronti a mettere le proprie competenze al servizio della comunità. Attraverso il dialogo con ‘La casa del sorriso’, i nostri ragazzi hanno l’opportunità unica di abbattere le pareti dell’aula e scoprire che la vera crescita umana e professionale passa per l’ascolto dell’altro e la valorizzazione di ogni singola diversità.”
Non si tratta di una semplice attività didattica, ma di un vero e proprio ciclo di incontri laboratoriali dove la parola scritta, la narrazione orale e l’arte diventano strumenti per esplorare fragilità e talenti.
Gli studenti del Liceo Classico e Scientifico sono chiamati a confrontarsi con le “professioni d’aiuto”, costruendo un legame concreto con la comunità educante esterna alle mura scolastiche.
Il punto di forza del progetto risiede nella sua dimensione comunitaria. Docenti, educatori, volontari e famiglie collaborano in un’alleanza educativa che supera i confini tradizionali della lezione frontale. L’obiettivo è duplice e mira sia a sviluppare competenze relazionali e trasversali (soft skills) negli alunni sia a creare un ambiente inclusivo dove la diversità non sia un ostacolo, ma un valore aggiunto.
“In questo spazio protetto, l’apprendimento passa attraverso l’esperienza vissuta, fatta di piccoli gesti quotidiani e sorrisi condivisi” – spiegano le professoresse Manuela Mazzariello e Caterina Camilli, referenti del progetto.
All’accoglienza dei ragazzi della comunità partecipano attivamente lo staff dell’Associazione, i rappresentanti dei genitori e i docenti dell’Istituto, a testimonianza di una scuola che si apre al territorio per formare cittadini consapevoli e solidali.

