PRIMO PIANO
L’arcivescovo Accrocca saluta la stampa: “Qui legami profondi, il Sannio deve uscire dall’isolamento”
Ascolta la lettura dell'articolo
“Per vedere la foresta bisogna alzarsi e guardarla dall’alto, altrimenti vedi solo gli alberi che ti abbracciano”. Con questa metafora densa di significato, monsignor Felice Accrocca ha tracciato un bilancio del suo mandato come arcivescovo metropolita di Benevento. Dopo dieci nel Sannio, da fine marzo il presule sarà alla guida delle Diocesi di Assisi e di Foligno.
Accrocca lascia il capoluogo consapevole di aver creato legami profondi con la comunità, di averne apprezzato le qualità ma allo stesso tempo ha lanciato anche un monito chiaro a una città che a volte rischia di chiudersi senza riuscire a mettere a sistema le proprie eccellenze. Un passaggio, questo, che ha anticipato un aspetto chiave dalla forte valenza politica e sociale: la necessità per il Sannio di uscire dall’isolamento.
Il suo auspicio è che il completamento dell’alta capacità ferroviaria e il potenziamento della Telesina non restino solo promesse, poiché lo sviluppo del territorio passa inevitabilmente per la fine di questa marginalità fisica.
A tal proposito ad Accrocca va il merito di aver lanciato il Forum delle Aree Interne, trasformando un disagio locale in una questione di rilevanza nazionale. L’auspicio è che questa riflessione, nata proprio a Benevento, non venga abbandonata ma diventi un tema centrale delle politiche governative.
“Chiedo perdono per le cose che avrei dovuto fare e non ho fatto. Spesso si soffre più per le omissioni che per gli errori”, ha aggiunto Accrocca che, dal punto di vista umano, ha ammesso di aver puntato molto sul rapporto diretto e spontaneo con le persone. Un aspetto che è stato particolamente apprezzato.

