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Intelligenza artificiale e lavoro: parterre d’eccellenza alla Diamante per “Work Box”
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Alla Diamante va “in onda” Work Box – l’idea lanciata nell’ambito del ciclo di incontri itineranti sul lavoro “Sono un eroe…” ideato e curato dal Movimento Lavoratori Azione Cattolica e dall’Azione Cattolica Italiana Diocesi di Cerreto Sannita, Telese e Sant’Agata de’ Goti – un format per portare in sala le voci del mondo del lavoro attraverso video-testimonianze di professionisti d’eccellenza provenienti da settori diversi. Un’esperienza pensata per superare le distanze fisiche e mettere in connessione competenze, visioni e pratiche operative, offrendo uno spazio di confronto sui temi più attuali legati al lavoro. Smart City, Sport, Sanità, Territorio e Istruzione: durante l’evento si è aperto un dialogo concreto su come l’intelligenza artificiale stia già trasformando le dinamiche lavorative. Un cambiamento in corso che non può essere interpretato attraverso previsioni allarmistiche o statistiche miopi, soprattutto nei confronti di professioni considerate fino a poco tempo fa stabili e sicure.
Sono intervenuti, con i loro preziosi contributi: il fondatore di Easyvia Alessandro Guerrera; il consigliere nazionale di Libertas e tecnico Special Olympics Pietro Esposito; la dirigente medico specialista in Radiodiagnostica dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII Miriam Corvino; la responsabile dei progetti di ricerca su aree interne, sviluppo territoriale e innovazione dell’associazione Futuridea dott.ssa Maria Beatrice Fucci; il docente di Web Marketing, responsabile area Marketing dell’Università Suor Orsola Benincasa e vicepresidente dell’associazione ALSOB dott. Quirino Picone.
Dagli interventi è emersa una visione chiara: l’intelligenza artificiale non è solo uno strumento di efficienza, ma un fattore capace di generare nuove opportunità e di introdurre una nuova logica del lavoro, basata su obiettivi, tempi e modalità più evolute. Un progresso che non deve lasciare indietro nessuno, ma essere guidato da competenze e responsabilità. I relatori, specialisti altamente formati, hanno presentato casi concreti di successo, mostrando come il digitale e l’intelligenza artificiale possano integrarsi anche in processi lavorativi delicati e sensibili, spesso legati a uno sviluppo sostenibile che opera sia online che offline. Esperienze che dimostrano come l’innovazione possa accompagnare settori già consolidati senza ripercussioni negative sull’occupazione.
“L’adozione dell’IA per aumentare l’efficienza è una scelta ormai diffusa tra aziende e investitori. Il fatto che gli effetti non siano ancora pienamente visibili indica una fase iniziale del processo, nella quale diventa centrale il ruolo delle persone formate, soprattutto quando l’innovazione incide su ambiti socio-economici complessi – ha dichiarato il fondatore della Diamante Pasquale Napolitano – Work Box ha scelto di affrontare questi temi attraverso testimonianze reali e applicazioni concrete, restituendo una visione di fiducia e di progresso in cui tecnologia e sensibilità umana procedono insieme, con l’uomo al centro del cambiamento”.




