POLITICA
Capitale della Cultura, Lega: “Sannio escluso. Fallimento istituzionale e politico. Scellerata la scelta di dividersi”
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“Purtroppo lo avevamo detto fin dall’inizio. La doppia candidatura nel Sannio, Benevento- Pietrelcina e Città Caudina, era una scelta strategica sbagliata, destinata a ritorcersi contro il territorio. Oggi ne abbiamo la conferma: né Benevento né Città Caudina figurano tra le 10 finaliste per la Capitale Italiana della Cultura 2028. In tutta Italia le candidature sono state gestite con logica di coesione: Lazio, Toscana, Sicilia, Lombardia ed Emilia-Romagna hanno saputo fare squadra. La Campania, invece, caso unico, si è presentata con 6 proposte frammentate, 2 delle quali provenienti dalla provincia di Benevento. Scelte non strategiche che hanno indebolito e trasformato un’opportunità in occasione persa”. Così in una nota il responsabile Dipartimento Regionale del Turismo della Lega Salvini Premier, Vincenzo Lombardi.
“Oggi, il Sindaco di Benevento piange sul latte versato, menando il can per l’aia, ma dovrebbe assumersi la responsabilità di questo fallimento. Ha diviso una provincia che avrebbe dovuto guidare, frammentando e disunendo il territorio per la sua mania di protagonismo, senza alcuna strategia condivisa. A questo si aggiunge la Regione Campania, che ha abdicato al proprio ruolo di guida, restando in silenzio mentre la frattura si consumava. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: delle sei candidature campane, tra le 10 finaliste ne figura soltanto una. È il fallimento di una classe dirigente divisa, incapace di lavorare per un obiettivo comune, in cui contano più le ambizioni personali o di partito che l’interesse del territorio”, conclude Lombardi.



