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Città Caudina, tre adesioni di prestigio a sostegno della candidatura a Capitale italiana della Cultura 2028
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Un riconoscimento di straordinario prestigio per la candidatura della Città Caudina a Capitale Italiana della Cultura 2028. L’Archivio di Stato di Benevento, l’Archivio di Stato di Caserta e l’Università del Texas hanno ufficialmente aderito al progetto, conferendo ulteriore autorevolezza a un percorso culturale già distintivo per rigore e visione innovativa.
Si tratta di adesioni tutt’altro che scontate, ottenute grazie alla qualità eccezionale del dossier di candidatura e alla forza della proposta culturale. La grande selettività che caratterizza questi tre istituti rende il loro coinvolgimento un risultato di eccezionale rilevanza, che testimonia il valore e la credibilità del progetto della Città Caudina.
L’Archivio di Stato di Benevento e l’Archivio di Stato di Caserta rappresentano i primi e più autorevoli presidi della continuità storica dei territori. Luoghi di immensa importanza per la storiografia e la memoria delle comunità, questi archivi conservano le fonti documentali che attestano secoli di storia, identità e trasformazioni sociali.
La loro adesione al progetto della Città Caudina non è un atto formale, ma un riconoscimento esplicito della serietà metodologica e della fondatezza storico-culturale del percorso intrapreso. Gli Archivi di Stato non concedono il proprio sostegno con leggerezza: la loro partecipazione certifica che la candidatura si fonda su basi documentali solide e su una visione culturale profondamente radicata nel patrimonio storico del territorio.
L’adesione dell’Università del Texas, una delle più reputate istituzioni accademiche statunitensi, rappresenta un traguardo di portata internazionale. L’ateneo texano, attraverso i professori Oliveri e Nardini, studiosi di vaglia, ha scelto di supportare la candidatura della Città Caudina per due ragioni fondamentali: il grande rigore intellettuale che caratterizza il progetto e il coraggio politico e culturale di dare vita a un processo incentrato su una storia nuova, costruita sull’unità.
È un riconoscimento che proviene da oltre oceano e che attesta come il percorso della Città Caudina abbia saputo intercettare temi universali e di grande attualità: la capacità di comunità storicamente separate di costruire insieme una narrazione condivisa, superando frammentazioni e campanilismi per abbracciare un’identità territoriale unitaria e coesa.
È proprio questo percorso di unità che la Città Caudina ha ufficialmente dichiarato irreversibile lo scorso 9 dicembre. Una scelta di grande significato simbolico e politico, che segna un punto di non ritorno nella costruzione di un’identità culturale condivisa. Le adesioni dell’Archivio di Stato di Benevento, dell’Archivio di Stato di Caserta e dell’Università del Texas confermano che questa visione non è solo ambiziosa, ma concreta, credibile e capace di attrarre il sostegno delle istituzioni più qualificate e selettive.
La candidatura della Città Caudina a Capitale Italiana della Cultura 2028 si arricchisce dunque di partner di eccezionale prestigio, consolidando la propria autorevolezza e la propria capacità di rappresentare un modello innovativo di sviluppo culturale territoriale. Un progetto che guarda al futuro senza dimenticare le radici, che dà corpo alla memoria senza rimanerne prigioniero, che costruisce l’unità come valore fondante di una comunità che intende scrivere insieme una nuova pagina della propria storia.



