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Pronto Soccorso di Sant’Agata, il sindaco Piccoli incontra la Morgante e sollecita Fico sull’utilizzo dei ‘gettonisti’
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Si è svolto ieri presso l’Azienda Ospedaliera “San Pio” di Benevento un incontro tra il Sindaco facente funzioni di Sant’Agata de’ Goti, Giovannina Piccoli, e il direttore generale Maria Morgante.
Nel corso dell’incontro, cui era presente anche l’assessore comunale Angelina Iannotta, è stato affrontato il fondamentale tema della riattivazione h/24 del Pronto Soccorso del P.O. “Sant’Alfonso Maria de’ Liguori” di Sant’Agata de’ Goti e di come e quando il management del “San Pio” intenda dare esecuzione alla sentenza del TAR Campania n. 7096 del 03.11.2025 che dispone detta apertura h/24 subordinandola alla sola condizione dell’invarianza di spesa.
Rispetto a tali istanze, il Direttore Generale Morgante ha rappresentato la volontà di risolvere il problema nel tempo, evidenziando che ad oggi, purtroppo, tutto ciò non è possibile, e non a causa della mancanza di fondi – che ci sarebbero – ma per la cronica carenza di personale medico di emergenza–urgenza: e ciò nonostante i concorsi indetti, ai quali ha partecipato un numero di candidati talmente esiguo che ha costretto l’Azienda ad indire una nuova procedura concorsuale per 7 posti che si spera possa andare in porto così da consentire l’incremento del personale e l’apertura h/24 del Pronto Soccorso.
Alla richiesta del Sindaco Piccoli di ricorrere allo strumento delle prestazioni aggiuntive con personale interno o di altre aziende, la Morgante ha fatto presente di aver già sfruttato questa possibilità ma il numero dei medici che vi ha aderito non è stato sufficiente a coprire l’intero fabbisogno aziendale.
Preso atto di quanto dichiarato dal Direttore Generale, il Sindaco f.f. ha predisposto un’ulteriore nota indirizzata al Presidente Fico sollecitando l’incontro già richiesto lo scorso 9 gennaio ed invitando lo stesso Presidente ad adottare un provvedimento con il quale la Regione chieda al Governo una deroga al Decreto Ministeriale che limita la possibilità di ricorrere a medici d’urgenza cosiddetti “gettonisti”, (cooperative di medici privati) in quanto – ha affermato – “𝑠𝑢𝑠𝑠𝑖𝑠𝑡𝑜𝑛𝑜 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑢𝑝𝑝𝑜𝑠𝑡𝑖 𝑛𝑜𝑟𝑚𝑎𝑡𝑖𝑣𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑟𝑒𝑛𝑑𝑜𝑛𝑜 𝑖𝑛𝑑𝑖𝑠𝑝𝑒𝑛𝑠𝑎𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑠𝑡𝑟𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑒 𝑐𝑖𝑜𝑒̀ 𝑙𝑎 𝑚𝑎𝑛𝑐𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑖 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒, 𝑙’𝑖𝑚𝑝𝑜𝑠𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑟𝑒𝑝𝑒𝑟𝑖𝑟𝑙𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑜𝑟𝑠𝑖 𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑎𝑔𝑔𝑖𝑢𝑛𝑡𝑖𝑣𝑒 𝑒, 𝑠𝑜𝑝𝑟𝑎𝑡𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜, 𝑙𝑎 𝑛𝑒𝑐𝑒𝑠𝑠𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑔𝑎𝑟𝑎𝑛𝑡𝑖𝑟𝑒 𝑖 𝑙𝑖𝑣𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑛𝑧𝑖𝑎𝑙𝑖 𝑑𝑖 𝑎𝑠𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑛𝑧𝑎.”




