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Comune di Benevento

Mensa scolastica, Mastella e Palladino: “Nessuna decisione di interrompere il servizio, 31 maggio è sempre stata la data di scadenza”

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Il sindaco Clemente Mastella e il consigliere delegato all’Istruzione Marcello Palladino precisano che alcuna decisione di interrompere il servizio refezione per la Scuola dell’Infanzia al 30 maggio è stata assunta di recente, ma è la data prefissata dallo scorso mese di luglio 2024 di erogazione del servizio, come indicata nell’Avviso Pubblico di iscrizione allo stesso, cui i genitori hanno volontariamente aderito.

La data del 31 maggio è sempre stata la data di scadenza del servizio in merito alla quale non è mai pervenuta richiesta di differimento né sono mai state formulate osservazioni al riguardo. Pertanto, atteso che il differimento del servizio al 30 giugno comporterebbe un onere per la sola quota a carico dell’Ente di circa 50mila euro, per questo anno scolastico non ci sono le condizioni per modificare la programmazione.

Si terrà in conto, ad ogni modo, dell’esigenza solo oggi rappresentata, di programmare il prolungamento del servizio al 30 giugno per il prossimo anno scolastico. Ovviamente non vi è alcun impedimento da parte dell’Ente se i genitori volessero portare il pasto da casa nel mese di giugno, ma tale circostanza va concordata con i Dirigenti Scolastici.

In merito agli altri rilevi si evidenzia che il Gruppo Genitori per la Scuola forse non è a conoscenza che esiste apposito organismo consultivo, la Commissione Mensa, composta da rappresentanti dei genitori e dei docenti indicati dai Dirigenti Scolastici, che mensilmente si riunisce presso il Comune di Benevento e nella quale vengono affrontate le tematiche inerenti lo svolgimento del servizio, vengono segnalate le criticità, vengono comunicati i correttivi adottati.

In merito al trasferimento del Centro di Cottura da Ceppaloni a Benevento si puntualizza che l’Ente in sede di indizione di una gara d’appalto non può stabilire la sede di ubicazione del Centro di Cottura ma tuttalpiù circoscrivere la distanza di esso dal Capoluogo in modo da garantire la qualità del pasto. In linea con le indicazioni dell’ANAC sarà valorizzata, in sede di valutazione dell’offerta tecnica, la minore distanza della città dal Centro di Cottura, come previsto nel Disciplinare di gara approvato dal Dirigente.

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