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ECONOMIA

A Benevento e in Campania saldi invernali al via sabato 4 gennaio

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Con l’arrivo del nuovo anno è già tempo di saldi. Prendono il via in questi giorni le vendite a prezzi scontati sia online che nei negozi fisici. Per quest’anno la data di inizio dei saldi invernali 2025 è il 4 gennaio in quasi tutta Italia.

Anche a Benevento e nelle altre città della Campania si partirà sabato e le promozioni proseguono per 60 giorni, quindi fino ai primi del mese di marzo. Ma è chiaro che la corsa agli acquisti caratterizzerà soprattutto i primi giorni quando c’è una maggiore scelta e si può anche approfittare dei saldi per fare gli acquisti per i regali dell’Epifania.

Nessuna impennata alle vendite, però. «Si manterranno all’insegna dell’incertezza, visto che le tasche degli italiani sono già state svuotate dalle feste natalizie, con le speranze dei commercianti che rischiano di infrangersi di fronte a una realtà ben diversa. Non ci sarà alcun picco negli acquisti: il periodo dei Saldi arriva a ridosso del Natale, con i budget delle famiglie già erosi dai rincari delle scorse settimane, come confermano anche i dati delle partenze», afferma il Codacons.

Sconti sempre meno ghiotti, secondo uno studio dell’Unione Nazionale Consumatori, che ha analizzato i ribassi effettivamente praticati dai commercianti negli ultimi anni secondo le rilevazioni Istat, stimando il trend di quest’anno. Per Abbigliamento e calzature nel loro insieme, lo sconto è del 17,6%, in ribasso di 0,5 punti rispetto a luglio 2024 e in calo di 1,7 punti rispetto a quelli di gennaio 2024. Il solo Abbigliamento (Indumenti + Accessori) registra un abbassamento medio dei prezzi del 18%, in diminuzione di 0,6 punti percentuali su quelli della scorsa estate e in flessione di 1,4 punti sui saldi invernali del 2024. In particolare, il record della convenienza spetta agli Indumenti, che, con una riduzione del 19,4%, rappresentano la voce più scontata, -0,6 punti su luglio 2024. Il calo minore del prezzo, come sempre, spetta agli Accessori (guanti, cravatte, cinture, ecc), con una diminuzione dei listini del 5,7%, in netto calo rispetto a un anno fa (-2,7 punti). Le Calzature segneranno un ribasso del 16,3%, unica voce a segnare un rialzo degli sconti rispetto a quelli della scorsa estate, anche se di appena 0,1 punti.

Occhio anche al rischio truffe. Anche per questo 2025 Federazione Moda Italia-Confcommercio e Confcommercio Imprese per l’Italia ha stilato un vademecum con diversi consigli utili.

Cambi – Diffidate dai venditori che vi dicono “non si cambia”. Se vi accorgete che il capo è difettoso o danneggiato, avete diritto che vi venga sostituito o riparato o ancora, nel caso in cui questo non sia impossibile, che vi vengano ridati i soldi pagati. Attenzione però che ci sono solo 2 mesi di tempo dalla data della scoperta del difetto. Diverso invece se è la taglia a non andare bene, o il modello o il colore: in questi casi il cambio è a discrezione del negoziante.

Prova dei capi – Chi vuole provare i capi prima di comprarli non sempre può: anche in questo caso dipende dalla decisione del venditore.

Prodotti in vendita – Altro aspetto cruciale, i vestiti messi in saldo devono avere carattere stagionale o di moda e soprattutto avere avuto un “notevole” abbassamento del prezzo se non venduto entro un certo periodo di tempo.

Indicazione del prezzo – Il venditore ha anche l’obbligo di indicare il prezzo normale di vendita, tenendo conto che va indicato il prezzo più basso applicato alle generalità dei consumatori nei 30 giorni precedenti l’inizio dei saldi, lo sconto e il prezzo finale. In particolare, nelle regioni in cui è possibile fare i saldi li in qualsiasi periodo dell’anno (e cioè Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Umbria) o fino a 15 giorni prima della data di avvio (Calabria, Puglia e Valle d’Aosta), il prezzo da considerare e su cui applicare lo sconto durante i saldi dovrà essere quello relativo all’eventuale campagna promozionale effettuata prima dei saldi.

Pagamenti – Quello dei pagamenti, infine, è un nodo essenziale, perché non di rado ci si sente dire che si deve pagare in contanti altrimenti niente. Invece, la legge è chiarissima. Le carte di credito devono assolutamente essere accettate dal negoziante e anzi vanno favoriti i pagamenti cashless, cioè tracciati, e quindi effettuati con app, carte di credito o bancomat.

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