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POLITICA

Chiusolo (Psi): ‘Santa Sofia e presepe, ai confini della terra di nessuno…’

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Il Presidente cittadino del Partito Socialista Italiano Giovanni Chiusolo, è intervenuto con una nota sulla querelle relativa agli addobbi natalizi ed all’opera di Dalisi dichiarando : “Al di là degli interventi e commenti entusiastici che sono platealmente di parte e che giornalmente leggiamo sui vari quotidiani, cartacei ed on line, non ultimo quello di Cangiano ed Aversano dell’Api che parlano di un opera d’arte che vale e varrà per sempre, dimenticando che attualmente vale e comunque varrà per sempre la figuraccia finora fatta di disorganizzazione e disomogeneità della giunta comunale che non ha difeso compatta il suo vice sindaco, sarebbe il caso che i nostri amministratori capissero e pensassero che Benevento non è solo Corso Garibaldi e Piazza Castello”.

“Senza volerci allontanare troppo e coinvolgere le contrade, dimenticate e lasciate a se stesse, o i quartieri più periferici, quasi mai menzionati e dei quali ci si ricorda solo quando ci sono da attingere voti o mettersi medaglie in petto, vorremmo ricordare, dicevamo, ai nostri amministratori che a pochi metri da questa opera d’arte a farsi, che dovrebbe invidiarci il mondo intero se, come dicono, sarà a livello mondiale, ed a pochi metri dalla Chiesa di Santa Sofia, Patrimonio dell’Unesco, esiste, anche per loro volontà, la cosiddetta terra di nessuno. Esiste una borderline che nessuno dei nostri amministratori vuole varcare e così ogni sabato sera la movida beneventana “si movida “ davvero. Ovvero si movimenta a tal punto che ultimamente deve giungere sempre l’autoambulanza a soccorrere qualche malcapitato. Ma i nostri amministratori li vediamo sempre passeggiare sorridenti “nel salotto buono” disinteressandosi del grido di aiuto che si eleva dai commercianti della zona, dagli abitanti della zona e dai bravi ragazzi, e ce ne sono ancora, che non possono frequentare più Piazza Piano di Corte e Piazzetta Vari perché è diventata terra di nessuno”.

“Un plauso quindi ai nostri amministratori che nel mentre sono riusciti a far inserire nell’elenco dei monumenti patrimonio dell’Unesco la Chiesa di Santa Sofia, allo stesso tempo stanno riuscendo, ed altrettanto bene, a far inserire il quartiere alle spalle della suddetta Chiesa e suo naturale comprensorio, in un contesto mondiale di “terra di nessuno”. Chissà cosa ne penseranno i turisti che eventualmente verranno a visitare e la Chiesa di Santa Sofia e l’opera mondiale di Dalisi”.

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